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14 Giugno 2010

Via Adda 77: chiusure e polemiche

E’ stato completato lo sgombero degli appartamenti di via Adda 77, a Mezzavia. Ieri mattina polizia municipale, carabinieri, polizia di stato e vigili del fuoco, sono giunti all’alba sul posto ed hanno invitato coloro che ancora erano dentro ad uscire. Nessuno ha opposto resistenza, anche se il malumore c’era, soprattutto tra gli italiani. LE ISTITUZIONI – “Tutto è andato come doveva- ha commento il vice sindaco e assessore alla Sicurezza Francesco Menani – nella più assoluta calma e con grande rapidità. La chiusura di questo palazzo con le lastre d’acciaio che ne impediranno l’accesso a chiunque, rappresenta un ulteriore e significativo passo in avanti in un percorso che abbiamo intrapreso sin dal nostro insediamento e che punta a ripristinare la legalità e a garantire la sicurezza all’intera città di Sassuolo, partendo da un quartiere come Braida e da un palazzo come quello di via Adda che, da anni, rappresentano il monumento al degrado e all’illegalità Un palazzo che non aveva più i requisiti in fatto di sicurezza per essere abitato e rischiava di mettere a repentaglio l’incolumità di chi vi risiedeva”. Oltre alla porta d’ingresso sono state sigillate con lastre d’acciaio tutte le vie d’accesso del primo piano, per evitare che malintenzionati, arrampicandosi, possano occupare abusivamente l’immobile; le vie d’accesso agli ultimi tre piani erano già state sigillate in precedenza. “Si tratta di una promessa che facemmo alla città nel corso della campagna elettorale – aggiunge il sindaco Luca Caselli – e noi le promesse siamo soliti mantenerle. Conla chiusura di questo palazzo abbiamo voluto eliminare quello che rappresenta il vero simbolo della microcriminalità e della clandestinità di Sassuolo”. LE TESTIMONIANZE – Coloro che abitavano in via Adda non sono contenti del trattamento ricevuto. Alcuni, tra l’altro, hanno anche affermato che si è trattato di un blitz e che per oggi attendevano risposte del Comune sul loro futuro. Trattati male soprattutto dal vice sindaco – ha detto S.B., 32enne marocchino, dal 1996 in via Adda – perché non ci ha dato scampo: uscire o essere sloggiati. Ma ho già parlato col mio avvocato e faremo ricorso. “Sono anche senza lavoro, al momento – aggiunge Francesco Marino, palermitano da 3 anni in via Adda – e devo pagare il mutuo per 85 mila euro. Mi avevano promesso una risposta per oggi ed invece è arrivato lo sfratto”. Unico nucleo familiare con famiglia e figlio di 18 mesi è un cittadino del Marocco. “Sono da 4 anni a Sassuolo – dice Ayman Kamchich – e lavoro tramite una agenzia interinale. Ho speso 50 mila euro per comprare ed ora sono senza un tetto. Il Comune ha detto che mi aiuta ed al momento mi ha dato un alloggio temporaneo”. “Ho finito di pagare il mio mutuo – aggiunge Battista Ena – contratto 15 anni fa. Hanno detto che mi risarciranno: voglio vedere come. Intanto ho solo 3 giorni gratis in hotel, poi nulla”.

Articolo di Alfonso Scibona

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