Importante accordo tra Confindustria Ceramica e Angaisa, Associazione nazionale Commercianti articoli idrosanitari, climatizzazione, pavimenti, rivestimenti e arredobagno, per sostenere il prodotto ceramico Made in Italy, dalla produzione alla distribuzione, fino punto vendita e alla posa Comunicazione, convegni di approfondimento, ma soprattutto formazione: del posatore, del venditore, insomma, di tutte figure chiave per portare la ceramica dalla fabbrica all’utente finale, valorizzando professionalità, brand e – più in generale – promuovendo efficacemente, e “fino all’ultimo miglio”, il Made in Italy di qualità. Questo il quadro emerso dall’ultimo incontro interassociativo tra Confindustria Ceramica e Angaisa, l’Associazione nazionale Commercianti articoli idrosanitari, climatizzazione, pavimenti, rivestimenti e arredobagno, che associa 297 distributori e ben 886 punti vendita. All’incontro hanno partecipato, per Confindustria Ceramica, il presidente Franco Manfredini, il direttore generale Armando Cafiero e il responsabile comunicazione Andrea Serri. In rappresentanza di Angaisa sono intervenuti Mauro Odorisio, presidente Angaisa, Gianni Mari e Corrado Oppizzi, rispettivamente segretario e vicesegretario generale, quindi Franco Bertani, coordinatore Commissione Angaisa per i rapporti con Confindustria Ceramica. Tre, principalmente, le decisioni emerse dall’incontro. Anzitutto, collaborare per l’organizzazione di corsi per posatori di piastrelle – tenuti da docenti coordinati da Confindustria Ceramica – presso le aule di formazione messe a disposizione dai distributori associati ad Angaisa. Dai posatori a una figura altrettanto importante nel rapporto – necessariamente “a distanza” – tra il produttore e il consumatore di ceramica, ossia quella del personale di vendita degli show room: in programma, anche qui, l’organizzazione di momenti formativi, in collaborazione tra le due associazioni, per il personale di vendita impiegato presso i distributori Angaisa. Ma non è tutto: in un mercato sempre più competitivo, dove il problema della distribuzione – e appunto il problema dell’ultimo miglio – interessa un po’ tutti i settori merceologici, Angaisa e Confindustria Ceramica sono uscite dall’incontro con un importante impegno reciproco: organizzare presto un convegno – coinvolgendo in questo caso anche Federcomated, Federazione nazionale Commercianti cementi laterizi e materiali da costruzione edili e Andil, Associazione Nazionale degli Industriali dei Laterizi – per fare il punto su problemi e prospettive della distribuzione delle piastrelle ceramiche in Italia. Una collaborazione, quella tra Angaisa e Confindustria Ceramica, che si è già sviluppata negli ultimi anni su più fronti, a cominciare dai corsi per venditori tenuti già a partire dal 2008 – con la messa a disposizione gratuita da parte di Confindustria Ceramica del personale docente e, da parte di Angaisa, della piattaforma di e-learning – mentre è previsto per il prossimo autunno il lancio di una stretta sinergia anche sul fronte pubblicità e marketing. Angaisa potrebbe mettere in questo senso a disposizione di Confindustria Ceramica spazi di comunicazione gratuita sul proprio portale e su pubblicazioni specializzate, sempre nell’ottica di valorizzare tutte le professionalità coinvolte nella filiera della produzione e della distribuzione del prodotto ceramico.
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