Processo con rito abbreviato per Marco Manzini, il giovane che nel febbraio dello scorso anno uccise nella frazione di San Michele la moglie Giulia Galiotto e ne gettò il corpo sul greto del fiume Secchia. Il sostituto procuratore Mazzei per lui ha chiesto 30 anni di detenzione. La difesa sta cercando di far riconoscere per l’imputato la seminfermità mentale.
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