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21 Giugno 2010

Mds, un Grest speciale con piscina in parrocchia

Si è concluso con ottimi risultati e partecipazione il centro estivo organizzato dalla Parrocchia di Madonna di Sotto in memoria di Andrea Rompianesi. Due settimane intense di giochi e divertimenti, ma anche con momenti di compiti e studio, che hanno richiamato oltre 110 bambini assistiti da 35 educatori. LA PISCINA: ad attrarre particolarmente i piccoli partecipanti e ad aumentarne la loro soddisfazione, la grande piscina gonfiabile con circa mezzo metro d’acqua e la rete da pallavolo per il gioco del volley splasch montata nel piazzale adibito a parcheggio della parrocchia proprio a fianco della chiesa. Peccato che il brutto tempo della settimana scorsa non ne abbia permesso l’utilizzo tutti i giorni. In ogni caso, appena il sole lo permetteva ecco le squadre in acqua e gli ombrelloni ai lati, per incontri all’insegna di tuffi e risate. GLI EDUCATORI: “Siamo molto contenti delle adesioni di quest’anno – ha spiegato Alessandro Mareggini tra i responsabili dell’organizzazione – non mi aspettavo così tanta partecipazione. Vorrei ringraziare tutti coloro che ne hanno permesso la realizzazione e chi ha dedicato il proprio tempo alla buona riuscita del centro estivo. Gli educatori, di cui alcuni giovanissimi, ma con tanta voglia di dare una mano, le cuoche che ogni pranzo hanno cucinato per i bambini e i ragazzi e tutti quelli che si sono dati da fare”. IL PARROCO: Tanta soddisfazione anche da parte del parroco Don Achille Lumetti. “Posso affermare che è stato un momento unico – ha detto – è bello vedere insieme così tanti bimbi e tanti ragazzi che si preoccupano di assisterli ed aiutarli mettendo il loro tempo libero a disposizione dei più piccoli. L’unico neo il non aver potuto partecipare a causa del brutto tempo all’incontro collettivo dei centri estivi di Sassuolo. Speriamo si possa fare il prossimo anno”. E mentre si pensa al bis, intanto Don Achille, durante la messa di domenica scorsa, ha pubblicamente ringraziato i suoi educatori uno ad uno augurandosi che la dedizione dimostrata possa continuare negli anni.

Articolo di Chiara Dini

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