Florim ha pubblicato in questi giorni il Bilancio di Sostenibilità 2009, il documento che ha l’obiettivo di rendicontare gli impegni e le azioni concrete intraprese dall’azienda in ambito economico, sociale e ambientale, diventando al contempo strumento di informazione e dialogo verso tutti i propri stakeholder. La scelta di pubblicare i dati e le informazioni contenuti nel Bilancio (che, giunto alla sua seconda edizione, rimane un’esperienza ancora unica all’interno del settore ceramico) ha lo scopo di diffondere la cultura della sostenibilità d’impresa, illustrando in modo trasparente sia l’influenza di Florim sul territorio sia il valore economico complessivo generato dall’azienda. Florim mantiene quindi l’impegno di redigere il Bilancio annualmente, affiancandolo ai tradizionali sistemi di controllo di gestione, come richiamo costante alla coerenza e all’impegno per il miglioramento delle proprie performance, cercando di coniugare competitività, innovazione e sostenibilità. Una visione di lungo termine che ben s’inquadra nelle parole del Presidente di Florim, il dott. Claudio Lucchese, che nell’introduzione al documento afferma: “la Responsabilità Sociale d’Impresa, la sostenibilità economica e l’attenzione alle conseguenze ambientali di ogni attività produttiva diventeranno un fattore determinante per continuare a garantire un buon livello economico al nostro territorio. Confido che il percorso fatto da Florim possa essere uno stimolo per coloro che, nonostante le mille difficoltà, abbiano ancora la voglia, il coraggio, la passione e l’impegno di fare impresa e creare valore aggiunto sostenibile”. Visto il terribile anno passato l’attenzione si concentra principalmente sui dati economici. L’anno peggiore per l’industria ceramica si è dimostrato essere uno degli anni migliori per i risultati che Florim ha saputo ottenere, considerato il difficile contesto generale. Le scelte compiute dagli amministratori già sul finire del 2008 hanno sinora assicurato risultati soddisfacenti. In linea generale, a fronte di una diminuzione delle vendite nell’ordine del 21%, l’azienda ha conseguito buone performance in termini di redditività. Il Cash Flow lordo del gruppo passa da euro 16,3 milioni nel 2008 a euro 24,4 milioni nel 2009 e, rispetto alla perdita registrata nel 2008 di euro 8,1 milioni, si è giunti a un utile netto consolidato di euro 3,4 milioni. L’EBITDA è passato da euro 23,9 milioni nel 2008 a euro 35,8 nel 2009. Dato il contesto economico in cui il settore sta tutt’ora versando, Florim nel corso del 2009 si è orientata verso una politica di diminuzione della produzione che ha previsto un utilizzo degli impianti a pieno regime alternato a fermate totali. Il ricorso alla Cassa Integrazione ha consentito questa politica di contenimento dei volumi, permettendo di ridurre l’impatto dei costi di produzione che, diversamente, avrebbero ancor più risentito della componente dei costi fissi. La riduzione dei costi industriali è stata agevolata anche dal risparmio sul costo dell’energia, reso possibile dalla chiusura di contratti a prezzo fisso, e da una ritrovata efficienza. Sono stati inoltre ottimizzati i costi legati all’area commerciale e marketing, mentre si è verificato un aumento del prezzo medio di vendita dovuto al mix di prodotto (in particolare per i grandi formati, sempre più richiesti dal mercato). La Posizione Finanziaria Netta (PFN) è sensibilmente migliorata, sia per effetto della riduzione del circolante associata al calo del volume di affari, sia per il Cash Flow liquido generato dalla gestione. E’ stato infine portato avanti un ambizioso piano di investimenti volti a migliorare notevolmente la competitività industriale. In linea generale, nei prossimi due anni si prevede un cauto recupero delle vendite e una continua politica di riduzione delle scorte. Sono inoltre previsti investimenti per oltre 30 milioni di euro tra il 2010 e il 2011 per il completamento della ristrutturazione del reparto macinazione/atomizzazione dello stabilimento di via Canaletto, per l’acquisto di una turbina di cogenerazione, per l’inserimento lungo le linee produttive di macchine a tecnologia digitale e di un nuovo forno, per la razionalizzazione dello stabilimento di Florim USA.
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