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21 Luglio 2010

La Cisl sulla crisi economica

Si è tenuto ieri nella sala conferenze dell’Ospedale l’attivo Cisl di delegati, attivisti e pensionati per parlare di crisi. Dopo l’introduzione del responsabile di zona Daniele Donnarumma, che ha messo in evidenza la situazione politica e sindacale del territorio, si è parlato di manovra economica e della prossima finanziaria del governo. Dall’incontro è emerso che a Sassuolo la crisi è ancora presente, visto il primo trimestre 2010 nel quale sono stati posti in mobilità 316 lavoratori, mentre altre 583 persone risultano in disoccupazione. A maggio 10 aziende del comparto ceramico erano interessate da procedure di cassa integrazione straordinari e 16 da procedure di mobilità collettiva. “Per favorire – ha detto Daniele Donnarumma – una nuova occupazione sono necessari interventi mirati attraverso la detassazione e decontribuzione dei salari, il rafforzamento delle misure per il sostegno al reddito e la salvaguardia dei siti e distretti industriali ancora produttivi. Tra i tanti nostri obiettivi vi è anche l’introduzione di una tassa sui grandi patrimoni. Purtroppo nella finanziaria vi è anche la rivisitazione dei tagli nei confronti delle Regioni che hanno dei Comuni che funzionano bene. Possiamo dire che il nostro scopo , dal momento che questa manovra finanziaria incide a livello locale, è quello di difendere con determinazione la povertà delle nostre famiglie”. “Bisogna precisare – ha continuato Andrea Siranni di Femca Cisl – che, se il prodotto interno lordo non cresce, sarà necessaria una nuova manovra. Nonostante la ripresina economica, che è del 2%, se si andrà avanti così, cioè con le ripresine, ci vorranno almeno 10 anni per un superamento totale della crisi. Questo naturalmente deve avvenire con degli ammortizzatori sociali. Per affrontare ciò occorre una rete tra Sassuolo, Fiorano e Maranello”. “Per affrontare la crisi – ha continuato Mauro Stefani, rappresentante della Cisl all’interno della ceramica Gardenia Orchidea – occorre un piano di rilancio industriale e la lotta all’evasione fiscale che ha lo scopo di detassare il costo del lavoro. Per un rilancio economico occorrono delle infrastrutture che, però, non possono essere realizzate perché mancano i soldi”. “A Roma i politici dicono che la crisi è passata – ha continuato Giancarlo Bargi, dell’associazione consumatori Adiconsum Cisl – ma la gente, però, ha ancora difficoltà a pagare alla fine del mese le bollette. Qui c’è qualcosa che non funziona. L’unica cosa certa sono i tanti arresti che vengono fatti per evasione fiscale. Quindi io ritengo che si debba fare un altro governo”. “Bisogna rendersi conto – ha concluso Pasquale Coscia, responsabile della segreteria provinciale Cisl – che il mondo è cambiato e continuerà a cambiare in modo veloce. Ad esempio i cinesi, se prima mangiavano una tazza di riso, ora ne mangiano due. Adesso vogliono continuare a mangiarne due. Inoltre con la globalizzazione le decisioni, che vengono prese da un Paese, in-fluenzeranno anche gli altri. Bisogna anche precisare che la crisi è dovuta anche all’evasione fiscale e quindi, per superare questo momento di difficoltà, occorre il rispetto delle regole e un maggior controllo. Bisogna precisare che questo è tempo di responsabilità nelle scelte che andiamo a fare. Noi possiamo rappresentare una guida per il Paese ma dobbiamo prenderci le nostre responsabilità”.

Articolo di Giovanna Frigieri

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