La prossima stagione teatrale è salva, ma a che prezzo? A nostro avviso troppo elevato per non essere denunciato pubblicamente. Lo affermano i vertici del Pd Sassolese, per bocca di Sandro Morini, Antonio Caselli e Susanna Bonettini. “Il Comune di Sassuolo – dicono – al termine del contratto d’affitto in essere con la proprietà del Teatro Carani ne ridiscute i termini accettando supinamente tutto quanto chiesto dall’proprietà stessa. Le richieste sono numerose, particolari e naturalmente onerose.Oltre all’affitto che in un anno è aumentato del 40%, il Comune si accolla tutte le attività per l’ottenimento del certificato di prevenzione incendi per la struttura. Passaggio forse formale, ma non tanto a leggere la delibera di giunta dove il Comune si tutela nel caso non si dovesse ottenere tale certificato. Oltre all’affitto e al certificato incendi il Comune si impegna a riconoscere un contributo per la stagione 2010-2011 di circa 150.000 euro ad una società indicata direttamente dalla proprietà senza nessuna evidenza pubblica nella scelta di questi gestori. E allora ci domandiamo dove sono oggi coloro che due anni fa si erano stracciate pubblicamente le vesti denunciando irregolarità e brogli in una gara pubblica per la gestione del teatro, riconosciuta perfetta anche dal TAR? Perché non hanno chiesto la stessa trasparenza, la stessa democrazia, le stesse regole oggi, come invocavano allora? Perché costoro hanno preferito girarsi dall’altra parte e far finta di non vedere? Possibile che la proprietà del Teatro Carani sia così forte da imporre il gestore contro la stessa volontà del Comune?. Si parla di un Canone di affitto di 84.000 euro a carico del Comune e di un contributo per la gestione di 150.000, ma se nei fatti la proprietà decide direttamente e senza nessuna evidenza pubblica chi gestirà il prossimo anno la struttura, a che titolo il Comune paga un affitto se poi non può nemmeno decidere chi gestirà il Teatro? E’ più che legittimo per la proprietà del Teatro Carani decidere chi scegliere tra tanti possibili gestori , sulla base anche semplicemente della maggiore solvibilità del affittuario. In questo caso però sarebbe stato corretto pretendere l’affitto da chi gestisce il Teatro, non certo dal Comune che purtroppo si tiene solo oneri e nessun onore. Questa amministrazione ci sta abituando a tutto, siccome non crediamo che un privato abbia questo potere di contrattazione assoluto nei confronti del Comune, siamo propensi a ritenere che questa scelta sia stata più che condivisa dalla giunta di Centro-destra, che forse ancora una volta, si fa beffe della trasparenza e della correttezza amministrativa.
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