Morto assassinato! La scoperta è stata fatta dai carabinieri di Sassuolo che verso le 13 hanno trovato il corpo di Franco Gatti in un fosso, nelle campagne di Sant’Antonino di Casalgrande. Stamattina la notizia del ritrovamento della Musa, bruciata e abbandonata in territorio di Magreta, poi la tragica conclusione, l’epilogo, di una vicenda iniziata giovedì pomeriggio. L’altro giorno, infatti, Gatti non aveva fatto rientro a casa dopo aver caricato corredi ceramici presso lo Studio One di via Lisbona, per conto di una azienda di Fiorano, per la quale lavorava. I familiari hanno dato l’allarme e sono subito partite le ricerche. La polizia municipale aveva raggiunto proprio a Sant’Antonino l’ultima persona che lo aveva visto in vita, interrogandola. A quel momento non era emerso nulla di compromettente. così come oggi, a parte una persona fermata ed interrogata, non ci sono al momento incriminazioni dirette da parte del giudice. Intanto il suo corpo è stato portato all’istituto di medicina legale per l’autopsia ed i rilievi del caso.
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