La controrisposta al Centrodestra dei Consiglieri del PD Sandro Morini e Giulia Pigoni in merito alla questione scuole Don Gnocchi di San Michele e all’edilizia scolastica. ” Ci vuole un bel coraggio e una bella faccia tosta ad attaccare la passata amministrazione sulle scelte di edilizia scolastica. I numeri parlano da soli: 19 milioni di € investiti nella ristrutturazione degli edifici scolastici, una scuola materna nuova ai quattro ponti e a borgo Venezia, interventi strutturali alle Ruini senza compromettere l’anno scolastico, sono solo alcuni dei principali risultati della scorsa legislatura. Anche partendo da gravi incidenti accorsi nel 2003, prima dell’amministrazione Pattuzzi, presso alcune scuole elementari, si è dato vita ad uno straordinario lavoro di messa norma e sicurezza degli edifici, che ha previsto nei primi cinque anni il completamento dei lavori necessari all’ottenimento del certificato di prevenzione incendi nelle scuole. Nel 2009 è partito il piano per rendere antisismici tutti gli edifici, molti dei quali piuttosto vecchi, piano che quest’amministrazione ha continuato, anche se con minori risorse di quanto sarebbe necessario…. E’ troppo strumentale affermare che questi lavori dovevano essere fatti prima, nessuno mette in discussione la necessità di realizzare questi interventi e il programma già predisposto dalla passata amministrazione è li a testimoniarlo. Si discute e si critica la tempistica messa in atto da quest’amministrazione. Approvare un progetto a giugno ed iniziare i lavori a luglio è la causa per cui oggi le famiglie di San Michele saranno costrette a questo grande disagio. Inutile attribuire colpe al passato, sono solo bugie sciolte al sole dei fatti. Ancora più stupefacente tirare in ballo una presunta circolare regionale che avrebbe costretto l’amministrazione ad effettuare controlli più massivi sui solai della scuola. Delle due l’una: o non era previsto di verificare in profondità lo stato di salute dei solai e allora ben venga questa circolare regionale che ha “costretto” il centro destra Sassolese a fare verifiche non previste, oppure tali verifiche erano già previste nel progetto approvato a giugno pertanto tale fantomatica circolare regionale non può essere presa a giustificazione per i ritardi nei lavori. Non si possono sempre nascondere le proprie incapacità dietro a velenose quanto pretestuose accuse a chi c’era prima. Se ci sono motivi tali da poter riscontrare qualche negligenza o superficialità e bene ricorrere alla magistratura, viceversa siamo sempre e soltanto sul piano della calunnia, (è ancora un reato in Italia, ricordiamo agli amici del PDL) personalmente sgradevole, ma anche inutile. Intanto i problemi reali aspettano soluzioni convincenti”.
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