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6 Settembre 2010

L’Assessore Claudia Severi: “Mobilitiamoci per Sakineh”

Sassuolo dimostra ancora una volta particolare attenzione alla vicenda di Sakineh Mohammadi Ashtiani, condannata a morte per lapidazione con l’accusa di adulterio a Tabriz. Lo fa con l’Assessore alle Pari Opportunità Claudia Severi, che ha invitato tutta la cittadinanza e le forze politiche cittadine ad aderire alle manifestazioni in difesa dell’iraniana. “Solo una mobilitazione internazionale – ha commentato – in difesa della vita, contro la pena capitale e contro una simile barbarie, può salvare Sakineh: una donna di 43 anni condannata alla lapidazione per adulterio nel 2006 che ha già subito il supplizio della fustigazione con 99 frustate davanti ad un figlio. Il tempo rimasto a disposizione è poco pur nel rispetto della sovranità iraniana ci battiamo per contribuire a salvare Sakineh da un atto disumano e offensivo della dignità umana”. Il prossimo passo dell’Assessore sarà sottoporre alla Giunta comunale nelle prossime sedute un atto di adesione alla campagna diplomatica avviata dal Governo italiano e all’appello della comunità internazionale, perché non sia eseguita la condanna a morte e perché “questa brutale e ingiustificabile forma di violenza possa essere spazzata via e per sempre”. Una battaglia tenace, quindi, dimostrata al suo culmine dalla richiesta di esporre il volto di Sakineh sulla facciata del palazzo del Comune. “Lottare per la libertà di Sakineh – conclude Severi – significa difendere la libertà di tutti e opporsi a tutte le forme di sopruso e violenza nei confronti delle donne; soprattutto per quelle a cui vengono negati i diritti più elementari”.

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