L’Assessore alla Pubblica Istruzione Antonio Orienti risponde alla Consigliere comunale PD, Giulia Pigoni a proposito dei trasporti scolastici locali e la Riforma Gelmini. “Rispondo alle dichiarazioni, che ritengo quanto meno approssimative, partendo dalla ‘coda’: che cosa ha fatto il Comune per ovviare ai problemi delle famiglie degli studenti. Premesso che per quanto riguarda strutture e trasporti la competenza istituzionale è della Provincia in quanto al Comune compete la fascia dell’istruzione primaria fino alle scuole medie inferiori (e a questo proposito vorrei sottolineare che da parte degli organismi statali è stata data risposta pienamente positiva sia sulle sezioni di scuola materna, sia sul tempo pieno nelle elementari che sul nuovo corso di musica alle scuole medie ‘Levi’, venendo incontro alle richieste sia delle famiglie che dei dirigenti delle singole scuole), la presenza dell’Amministrazione sassolese è stata costante e, nel limite del possibile, attiva. Non è infatti possibile entrare nei problemi degli organici, cioè del numero di classi, di ogni singolo Istituto e non c’è alcun legame con la riforma delle Scuole Superiori, entrata in vigore in questo anno scolastico; per essere precisi a questo riguardo, negli Istituti sassolesi sono stati confermati tutti gli indirizzi e tutte le specializzazioni, anche quelle più a rischio per lo scarso numero di iscritti (mi riferisco al Liceo Classico al ‘Formiggini’e all’indirizzo Ceramico al Professionale ‘Don Magnani’; c’è buona speranza, con il prossimo inizio dell’iter previsto dalla normativa, di avere risposte adeguate per altri indirizzi che siano proposti dai singoli Istituti. Quanto alla contrazione delle classi, è una situazione abbastanza normale, anche se naturalmente dispiace per i disagi conseguenti, che succeda nelle classi intermedie. Con l’Assessore all’Urbanistica e alla Mobilità Claudia Severi siamo intervenuti nei giorni scorsi, presso la Provincia per promuovere un tavolo relativo ai trasporti scolastici, di organizzazione provinciale e interprovinciale, che prenda in considerazione e risolva i problemi degli studenti pendolari del nostro Distretto, penalizzato oltremisura dalle decisioni degli organismi provinciali circa gli orari. Per concludere: userei maggiore prudenza nel pre-giudicare la riforma ‘Gelmini’, che è arrivata dopo un lavoro di oltre dieci anni di Commissioni ed esperti di alto livello; come tutte le riforme ha bisogno di essere valutata sul campo, senza pregiudizi e slogan”
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