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29 Settembre 2010

Adesione alla proposta Europea per la riduzione delle emissioni di anidride carbonica

Dalla riunione del Consiglio Comunale di martedì scorso arriva la notizia dell’adesione, da perte del Comune di Sassuolo, all’iniziativa della Commissione Europea per al riduzione su scala locale delle emissioni di Anidride carbonica. Patto tra i Sindaci del territorio (Covenant of Mayors) per ridurre le emissioni di anidride carbonica di almeno il 20% entro l’anno 2020. In questo punto, presentato analiticamente dall’Assessore all’Ambiente Cristiana Nocetti, sono stati portati all’attenzione del Consiglio Comunale un atto di particolare importanza che, sulla base di obblighi già previsti con la Commissione Europea,di fatto amplia ed estende le attività volte ad aumentare le forme di tutela ambientale e territoriale (in questo caso specifico) con la riduzione delle emissioni di Anidride Carbonica a livello distrettuale. Ed una serie di altre misure volte a ridefinire in modo concreto tutte le proposte volte ad ampliare i temi della “green economy” e della riconversione in ambito energetico e produttivo. La politica energetica dell’Unione Europea è orientata da tempo nel promuovere azioni volte a ridurre l’impatto ambientale della produzione e dell’uso di energia e limitare la domanda energetica tramite l’introduzione e l’adozione di tecnologie e strumenti per il risparmio energetico e incentivare l’utilizzo di fonti rinnovabili al fine di ridurre le emissioni di anidride carbonica e rallentare il processo di riscaldamento globale. E’ nel quadro di questi impegni dell’Unione a modificare il panorama dell’energia che è stata varata la campagna quadriennale Energia sostenibile per l’Europa 2005-2008 (Sustainable Energy Europe – SEE) con l’obiettivo di promuovere una produzione ed un utilizzo più intelligenti dell’energia, incentivando stili di vita migliori, stimolando la crescita economica, creando posti di lavoro e migliorando la competitività dell’industria europea sui mercati mondiali. Rilevato che la campagna SEE, che dopo la prima fase 2005-2008 è stata rilanciata dalla Commissione Europea per il triennio 2009-2011, persegue i seguenti obiettivi specifici: aumentare la sensibilizzazione di responsabili delle decisioni locali, regionali, nazioni ed europei; diffondere le pratiche migliori; assicurare un alto livello di sensibilizzazione, comprensione e sostegno dell’opinione pubblica; stimolare il necessario aumento degli investimenti privati nelle tecnologie dell’energia sostenibile. “Concretamente – ha ulteriormente puntualizzato l’Assessore Nocetti – sono state avviate numerose iniziative volte ad aumentare l’efficienza energetica e a ridurre le emissioni di CO2, tra le quali: concessione di contributi ai privati per l’installazione di impianti fotovoltaici, per la conversione di veicoli a metano e gpl, per l’acquisto di biciclette a pedalata assistita da motore elettrico; azioni di sensibilizzazione per la promozione della raccolta differenziata e la riduzione dei rifiuti prodotti; interventi per la fluidificazione del traffico, potenziamento del trasporto pubblico e realizzazione di piste ciclabili; acquisto di automezzi comunali a metano; riqualificazione energetica di edifici comunali e valorizzazione delle fonti di energia rinnovabile; iniziative informative rivolte ai cittadini; recepimento nel Rue dell’atto di indirizzo e coordinamento sui requisiti di rendimento energetico e sulle procedure di certificazione energetica degli edifici della Regione Emilia Romagna.”

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