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3 Ottobre 2010

Controlli a tappeto del Commissariato contro lo spaccio di droga

Venerdì sera, su disposizione del Questore di Modena, si sono svolti in città servizi straordinari di controllo del territorio. I controlli, diretti dal Vice Questore Domenico De Iesu, Dirigente il Commissariato, sono stati realizzati dai Reparti giunti dalle Questure di Bologna e Reggio Emilia. I suddetti servizi avevano lo scopo di controllare capillarmente tutto il flusso del traffico e quindi tutti coloro che dai Comuni di Casalgrande, Castellarano, Rubiera e Scandiano erano diretti in città. “Questo – ha dettto De Iesu – per dare la consapevolezza che chiunque intenda recarsi nella città di Sassuolo per acquistare sostanza stupefacente e poi rimettersi alla guida corre “concretamente” serie possibilità di essere fermato per un controllo. I numerosi arresti eseguiti negli ultimi tempi hanno dato un serio e tangibile segnale agli spacciatori che gravitano in città; questi servizi pertanto sono stati “tarati” per consolidare ed affermare ancora di più la presenza sul territorio di personale di polizia proprio in questo delicato periodo dove gli spacciatori stanno cercando di diversificare sul territorio la loro presenza ma soprattutto di cambiare le modalità di spaccio su strada”. Il servizio è stato studiato preliminarmente predisponendo un “nodo” di posti di controllo ove far convergere tutto il traffico e controllare così tutte le autovetture in transito. L’operazione è stata effettuata utilizzando unità cinofile antidroga della Questura di Bologna e personale altamente specializzato e attrezzato per il controllo della Polizia di Stato del Reparto Prevenzione Crimine Emilia-Romagna proveniente da Reggio Emilia. “Sono stati 92 i veicoli controllati – continua il Vice Questore – con 162 persone controllate, 17 ispezioni alla ricerca di sostanze stupefacenti, 11 stranieri denunciati per irregolarità alla legge Bossi-Fini, 2 persone trovate alla guida in stato di ebbrezza alcolica (alle stesse è stata contestato in via amministrativa l’art. 186/ comma 2 lettera a CdS), 4 persone accompagnate in ufficio per accertamenti, 6 i cittadini stranieri accompagnati in Questura per procedere alla loro espulsione dal territorio dello Stato Italiano”. Un importante spiegamento di forze messe in campo dalla Polizia di Stato: 3 equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine Emilia-Romagna con sede a Reggio Emilia, per un totale di 6 uomini; 1 equipaggi del Reparto Cinofili con sede in Bologna; 2 equipaggi del Commissariato di P.S. di Sassuolo per un totale di 4 persone; vi era inoltre la presenza di un’autovettura civetta del Commissariato con a bordo tre agenti sotto copertura per controllare le autovettura che destavano qualche sospetto prima del sopraggiungere al posto di controllo. Il “ nodo” di posti di controllo era ubicato in via Radici in Monte. Diversi cittadini ( genitori che accompagnavano i rispettivi figli in alcune feste; giovani a bordo di taxi collettivi; o genitori che rincasavano dopo aver cenato con amici) hanno espresso la loro convinta soddisfazione per questo genere di controlli dicendo testualmente “ Rincaseremo più tranquilli dopo aver visto questi controlli, aspettando il ritorno dei figli dopo aver concluso la serata in discoteca”.

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