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8 Ottobre 2010

Associazione Emilii in aiuto alle madri sole

Di donne sole, con figli e con un grande bisogno di aiuto ce ne sono anche a Sassuolo, eccome se ce ne sono. Con l’obiettivo di dare risposte il più concrete possibili a queste donne abbandonate o in stato di difficoltà sia sociale che economico è nata Emilii nel dicembre di 2 anni fa; si tratta di un’associazione di promozione sociale che è riuscita a mettere in piedi un progetto di accoglienza ambizioso quanto ricco di risorse. L’associazione gestisce una struttura di accoglienza semi protetta, che ospita nuclei famigliari composti da donne sole con i rispettivi figli, prive di una rete sociale e famigliare, con l’obiettivo di accompagnarle verso una maturità affettivo-relazionale e genitoriale e un’indipendenza economica e lavorativa. Emilii si muove in stretta collaborazione con i Servizi Sociali di Sassuolo che segnalano ed assegnano i casi bisognosi di accoglienza. La casa, l’unica a Sassuolo con quello scopo ed organizzazione, si trova nei locali della parrocchia della Consolata, vicino a quella della Carità. 3 gli appartamenti messi a disposizione, 5 i nuclei ospitati attualmente con 8 bambini in totale; 5 nuclei erano invece già passati di lì e oggi hanno raggiunto la loro indipendenza. Su ciascuno infatti, al momento dell’ingresso, parte un progetto di due anni, al termine del quale madre e figli/o dovrebbero essere in grado di reinserirsi nella società senza più bisogno di aiuti e assistenza. Le mamme ospitate con i rispettivi bambini sono di ogni nazionalità, c’è un briciolo di tante culture nella casa e un ottimo esempio di convivenza e arricchimento reciproco. Le fondatrici sono tre ragazze sassolesi, Martina Franchini (presidente), Elena Leonardi e Silvia Bellini, che hanno messo a disposizione i loro studi e il loro tempo per portare avanti la casa famiglia, offrendo assistenza giornaliera ai bambini nelle loro attività, scuola, compiti, giochi e alle madri nelle azioni della quotidianità e nella ricerca del lavoro, gestendo gli incontri con i servizi sociali. “Non sappiamo mai prima come sono e che problemi hanno – ha raccontato Elena – ma dei grossi disguidi non ne abbiamo ancora avuti. Offriamo loro servizi diversi a seconda delle specifiche esigenze, ma cerchiamo di lavorare per renderle autonome anche nel rapporto con i figli. La convivenza qui non è facile ci sono persone di culture diverse, ma si fa il possibile perché funzioni. Teniamo il quadernino dei conti dove insegniamo loro a segnare le spese, spesso spendono molto più del necessario, praticamente tutto, per i loro figli: fanno fatica a far mancare loro qualcosa perché hanno un forte senso di colpa. Invece devono imparare a mettere dei soldi da parte, magari per il futuro quando dovranno gestire una casa loro”. Da Emilii si fanno anche tante attività, tra gli obiettivi quello di ampliarle, ma c’è bisogno di aiuto e di volontari. Per chiunque volesse intervenire il numero da contattare è 346 4010494 oppure all’indirizzo mail associazioneemilii@gmail.com Emilii, è un nome importante, di una donna di cui non si è parlato granchè nei giornali o in televisione, ma che doveva essere stata davvero una forza della natura: la mamma di papa Giovanni Paolo a cui le fondatrici sono molto devote, si chiamava proprio così. Alla sua silenziosa, ma coraggiosa figura si ispira l’associazione che, in punta di piedi e con poco rumore sta muovendo passi da gigante nel dare una mano a chi ne ha bisogno.

Articolo di Chiara Dini

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