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23 Ottobre 2010

Il PD sul DAT: “Non è una questione politica”

Il PD sull’istituzione del registro sulla DAT, la Dichiarazione Anticipata di Trattamento. “Vogliamo ricordare che martedì prossimo verrà discussa in Consiglio Comunale l’istituzione del registro del Testamento biologico: un registro che consentirà di depositare una Dichiarazione Anticipata di Trattamento. Poiché il centrodestra continua a far speculazioni politiche, ricordiamo che il registro è solo uno strumento che permette di conservare e ufficializzare la volontà del soggetto, ma escludendo a priori che possano essere messe in opera pratiche eutanasiche non consentite dalla legge; che la Costituzione garantisce all’individuo il diritto di dire la sua in merito ai trattamenti medici che deve affrontare, e il registro permette che questa volontà venga conservata per quando non si sarà più coscienti ; in diversi comuni a noi vicini, anche il PDL ha votato a favore di questa proposta. Nel centrodestra si va dicendo falsamente che l’argomento mette in imbarazzo il PD, a causa della “difficile convivenza di laici e cattolici”. Non sappiamo di quale imbarazzo si tratti: in un sistema bipolare, tutti i progetti politici più significativi, a prescindere dal loro orientamento, sono costretti a fare convivere matrici culturali diverse: è ciò che sta avvenendo anche per il progetto dell’ancor giovane PD: in ogni caso caratterizzato da un confronto, franco e profondo, fra il riformismo cattolico e quello di sinistra. . Al contrario, assistiamo spesso al tentativo dei cattolici schierati nella maggioranza del Paese e nella città, di presentarsi come gli unici e fedeli interpreti ed esecutori dei pronunciamenti di vescovi e parroci (tacendo, o peggio, non considerando quei pronunciamenti che condannerebbero le loro scelte e i loro comportamenti). La Chiesa giustamente richiama all’attenzione su questo tema delicato: sottolineatura che non può impedire l’esercizio di una scelta politica presa in coscienza. Ricordiamo infatti che se la Chiesa sottolinea i problemi etici che stanno alla base della discussione sul Testamento Biologico, non ha una posizione ufficiale sul registro, che è, e deve rimanere, un servizio al cittadino. Il Partito Democratico respinge ogni forma di speculazione politica, che scredita lo sforzo che i cittadini fanno, a prescindere dalle idee, e dall’appartenenza, per costruire un mondo più rispettoso della dignità della persona.

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