É stato fermato e rinviato a giudizio ieri uno dei rapinatori che nel marzo 2007 aveva “colpito” una tabaccheria del centro di Sassuolo. In due avevano aspettato il rientro del furgone carico del commerciante e minacciandolo con una pistola avevano razziato il rifornimento di sigarette per 15 giorni. Da lì le indagini erano state archiviate, perché l’unica prova era un’impronta digitale lasciata sul furgone che però non aveva avuto riscontri concreti. Fino a che pochi giorni fa D.M., un siciliano di 23 anni non è stato fermato per un’altra questione legata alla mafia. Rilevate le impronte al momento dell’arresto, esse combaciano con quelle trovate sul furgone 3 anni fa. Ora la rapina si aggiunge alle accuse di D.M.
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