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13 Novembre 2010

I Giovani democratici: “Cinque proposte alla Giunta”

I Giovani democratici di Sassuolo lanciano la sfida alla giunta di centrodestra sul terreno delle cose (possibili) da fare: 5 proposte per creare nuove opportunità ai giovani sassolesi. Le illustra il coordinatore dei Giovani democratici Renzo Catucci. «Ecco cosa prometteva il centrodestra ai giovani in campagna elettorale: favorire la costruzione di un nuovo cinema multisala; valorizzare l’utilizzo del Castello di Montegibbio; potenziare il Festival della Filosofia; proporre nuovi Festival (ad esempio il Festival della Storia) e rassegne culturali di portata provinciale e regionale. Quasi nulla è stato realizzato. Anche perché abbiamo un assessore che a fatica si deve dividere tra Ambiente e Politiche Giovanili. Allora proviamo noi giovani a dare una mano a un’amministrazione così impegnata da non ritenere necessaria una delega specifica alle politiche giovanili. Ecco qualche proposta che si può attivare a un “costo” relativamente basso: Laboratorio delle Arti e dei Mestieri, progetto da realizzare con i ragazzi delle scuole medie inferiori e superiori, con lo scopo di riscoprire le attività del passato, da rielaborare in un concezione orientata al futuro; Laboratori artistici tematici, fotografia, teatro, cinema e musica, con realizzazione di “contest” periodici; assegnazione alle realtà associative nuove o già esistenti, composte per almeno il 70% da under 30, di spazi gratuiti dove poter portare avanti le proprie attività (anche un solo centro polifunzionale); realizzazione di un progetto di interscambio culturale per i ragazzi delle superiori, da orientare ogni anno ad un tema specifico. Infine l’istituzione di un gruppo di animatori/educatori di strada, che si inseriscano nelle realtà aggregative della città per coinvolgere i ragazzi nelle attività proposte e conoscere le cause di alcune situazioni di disagio giovanile. La voglia di sperimentare e di intraprendere nuove strade è una caratteristica delle nuove generazioni. Una realtà senza alcuno stimolo diventa drammatica rassegnazione. Ma chi deve fornire questi stimoli? Noi crediamo che spetti anche a un’amministrazione che voglia veramente investire sui giovani. Vedremo se è capace di raccogliere la nostra sollecitazione e aprirsi finalmente al confronto».

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