L’Assocazione Terra, Pace e Libertà di Sassuolo si chiera dalla parte del popolo Saharawi. “Dopo tanti anni profugo nel deserto, nelle ultime settimane il popolo Saharawi – riconosciuto dalle Nazioni Unite ma non dal Marocco – è stato oggetto di violenze inaudite. L’assalto da parte delle forze militari marocchine del campo di Gdeim Izik– dove vivono 20.000 Saharawi –ha portato alla morte di decine di persone, al ferimento di diverse centinaia e ad oggi risultano più di un centinaio gli scomparsi. Il territorio è stato inoltre chiuso ai giornalisti,agli osservatori internazionali, a parlamentari di diversi paesi. L’Associazione Terra, Pace e Libertà, da anni a fianco delle associazioni e comunità del proprio territorio che intrattengono rapporti solidarietà con il popolo Saharawi – impegno che si concretizza innanzitutto nell’ospitalità estiva di bambini saharawi provenienti da campi profughi – unisce la propria voce nel chiedere con forza l’immediata fine della repressione e delle violenze nei confronti dei Saharawi, il rilascio degli arrestati, luce sulle persone scomparse, l’accesso al territorio da parte dei giornalisti, degli osservatori internazionali e dei rappresentanti delle organizzazione di difesa dei diritti umani, lo svolgimento di una missione internazionale di inchiesta e il ripristino della legalità in attuazione di quanto deliberato dalle Nazioni Unite per l’affermazione del diritto di questo popolo all’autodeterminazione”.
Articoli Correlati
Ancora una volta lo spazio ospitale Icaro degli Amici di don Carlo è stato teatro di una serata a scopo […]
Anche quest’anno la sezione sassolese dell’Unione Nazionale Veterani dello Sport ha organizzato la serata di auguri con le società sportive […]
La galleria d’arte Jacopo Cavedoni di via Fenuzzi 12, a Sassuolo, si prepara ad accogliere una nuova esposizione dedicata alla […]
La “peste putiniana”, come Europa Radicale definisce la rete di iniziative filorusse organizzate in Italia da gruppi ritenuti eterodiretti dal […]