Ricorre sabato 20 novembre il settimo anniversario da quando Sassuolo ha perduto Andrea Rompianesi. Giovanissimo, aveva solo 27 anni, nella sua fulminea carriera musicale aveva scalato le vette più alte, da autodidatta e senza appoggi di nessun genere, scrivendo centinaia di canzoni, interpretandole e facendole interpretare. Nato musicalmente nella parrocchia di Madonna di Sotto, nel quartiere Quattroponti, dove viveva coi genitori Franco e Dilva, Rompianesi aveva prima ricostruito il “Gruppo giovanile” caro a don Achille Lumetti, poi, cominciando dai più piccoli, lanciato un piccolo concorso canoro denominato “Zecchino di platino”. Negli anni la manifestazione era diventata sempre più importante, con collaborazioni di grande prestigio ed aveva anche cambiato nome in “Farfalla d’Oro”. Proprio mentre preparava l’edizione 2003 di quel concorso, un terribile giovedì, nell’intervallo tra una prova e l’altra, venne colpito da un infarto fulminante e cessò di vivere. Sabato i parenti e gli amici più cari si troveranno nella chiesa di Madonna di Sotto, per una commemorazione liturgica collettiva che avrà inizio alle 19.
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