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19 Novembre 2010

La Comunità islamica interviene sulla questione “ciucciadatteri”: “Noi, offesi da Menani”

Nonostante le spiegazioni del Vicesindaco Gianfrancesco Menani sull’uso del termine “ciucciadatteri”, la Comunità Islamica sassolese si è comunque sentita offesa dalle sue parole, in un periodo difficile in cui si sente abbandonata dalla città e dalla sua Amministrazione. “Noi dell’Associazione di via Cavour – spiega il Presidente Quasim Zahid – i Giovani Musulmani, ma anche tutti quelli di El Huda ci sentiamo offesi e indignati dalle parole del Vicesindaco. Non importa in che contesto è inserito ma “ciucciadatteri” è un’ingiuria e una diffamazione in ogni caso nei confronti della nostra comunità e vìola l’articolo 3 della Costituzione. Non sono commentabili le parole di Menani, siamo solo dispiaciuti che si arrivi a certi livelli di bassezza e non vogliamo gettare inutile benzina sul fuoco. Possiamo solo sperare che chi di dovere si accorga dell’insulto e prenda opportuni provvedimenti”. Oggi le comunità islamiche è come se lanciassero un appello alla città: “Si respira un’aria di intolleranza oggi a Sassuolo – spiega Zacaria Abopabid dei Giovani Musulmani – anche guardando gli ultimi atti della Pubblica Amministrazione. Dal tentativo di chiusura della moschea, siamo passati al divieto del Burqa e alla questione della macellazione. Con la Giunta non riusciamo ad avere dialogo e sentiamo di non ricevere alcun aiuto né spinte verso l’integrazione. Il nostro sportello d’ascolto in via Cavour e la distribuzione di viveri che facciamo ai meno abbienti sono le uniche cose su cui la nostra comunità si sente di poter contare. Tutti servizi di cui nessuno è a conoscenza, tra l’altro, perché di noi purtroppo vengono diffuse solo le cose negative. In un clima del genere quello che dice il Vicesindaco e la Lega non è da sottovalutare, è un fenomeno di razzismo”.

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