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21 Novembre 2010

Giuseppe Medici, l’uomo, il politico, la riforma agraria

Non solo una commemorazione, ma anche un momento di riflessione sulla figura del Senatore Giuseppe Medici, del suo impegno, della sua passione, di ciò che il suo lavoro ha rappresentato per il nostro Paese e che oggi, ancora, grazie al suo esempio e al suo ricordo, può significare per le giovani generazioni. Ieri, in occasione della ricorrenza dei 10 anni dalla sua morte si è tenuta una conferenza per ricordare la sua figura, all’interno della tre giorni di iniziative (appena conclusa) organizzate dall’associazione il Coraggio di Cambiare “Il futuro non è più lo stesso, guardare oltre con i piedi per terra” che ha portato a Sassuolo diversi ospiti anche di caratura nazionale per trattare e raccogliere idee su agricoltura, ambiente e green economy. L’iniziativa “Giuseppe Medici, l’uomo, il politico e la riforma agraria”, patrocinata dal Senato della Repubblica, si è rivolta soprattutto ai ragazzi delle scuole superiori per non dimenticare il mondo di valori che ha rappresentato e far conoscere una figura di Sassuolo che fa parte della storia del nostro Paese. In apertura, il video messaggio inviato per l’occasione dall’onorevole Pier Ferdinando Casini che ha ricordato come la figura di Medici ha saputo unire passione politica e competenze “dando un contributo fondamentale allo sviluppo del paese su in un ambio, quello dell’agricoltura, che oggi può tornare ad essere un volano per la crescita”; dall’onorevole gli auguri alla città e all’associazione. La presidente del Coraggio di Cambiare Maria Cristina Vandelli ha ricordato come ci sia un filo che unisce i personaggi che l’associazione ha approfondito (Rivi, Castagnetti e Medici ndr) e ha invitato le istituzioni locali a prendersi carico di una ricerca per una bibliografia su questo personaggio donato da Sassuolo all’Italia, appello raccolto dal sindaco Luca Caselli. “È significativo – ha detto – che a Legnago e non a Sassuolo ci sia una scuola dedicata a Medici, è un tema da riscoprire e da tramandare alle nuove generazioni. Anticipo poi agli studenti presenti che il prossimo anno istituiremo il concorso ‘sindaco per un giorno’, il vincitore passerà una giornata di lavoro con me a svolgere le funzioni di primo cittadino. Un modo per avvicinare alle istituzioni i ragazzi e per capire che queste vanno rispettate e servite con passione ed umiltà”. Tra gli intervenuti Andrea Segrè, preside della facoltà di agraria dell’università di Bologna, e la prof.ssa Maria Pia Fortuna, che ha guidato una delegazione dell’Istituto Professionale Agro Ambientale “Giuseppe Medici” di Legnago (Verona).

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