Ieri sera nella palestra della polisportiva di San Michele, si è svolto l’incontro dal titolo “Droga…per- chè?” L’iniziativa, organizzata dalla Polisportiva Sanmichelese, con il patrocinio del Comune di Sassuolo, ha avuto come relatore Ernrico Comi, un’ex tossicodipendente. Alla serata sono intervenuti il sindaco Luca Caselli, il consigliere del Pdl Dario Venturelli, Giorgio Barbieri, assessore allo sport, Domenico De Iesu, dirigente del commissariato di polizia e Paolo Boni, presidente della polisportiva San Michelese. “Voglio ringraziare – ha detto Luca Caselli – gli organizzatori di questa iniziativa. Il Comune deve dare spazio a tutti e quando si tratta di droga si deve lasciare parlare tutti. “Abbiamo organizzato questa iniziativa – ha aggiunto Paolo Boni – perchè siamo stati sollecitati dai genitori che frequentano il centro sportivo e credo sia stata una giusta decisione”. “La droga – ha detto Domenico De Iesu – è il primo grande problema di Sassuolo e proprio per questo gli arresti per sostanze stupefacenti sono tanti. Bisogna, però, precisare che l’arresto è il finale di un’attività che inizia alcune settimane prima di quest’ultima fase. Oggi la droga è diventata accessibile a tutti e quindi anche ai giovanissimi perchè si trovano delle sostanze che costano 5 euro. Anche se con molta fatica riusciamo a contrastare questo fenomeno, ci consola il fatto che vi sono anche dei dati positivi”. Enrico Comi, che tra i 14 anni e 21 è stato un tossicodipente e la decisione di uscire da questo mondo di “morte” è stata presa quando degli amici da una macchina lo hanno gettato in un bosco. Qui è stato aiutato da alcuni poliziotti e da quel momento è ripresa l’ascesa verso il ritorno alla “vita”. “Quando ho iniziato – ha detto Enrico Comi – ho fumato il primo spinello, pensando che dopo non avrei mai più pro- vato. La realtà è stata diversa perchè le canne sono aumen-tate dal momento che avevo una sensazione di benessere.Poi, quando ho cominciato a stare male, ho avuto difficoltà a smettere di usare le sostanze stupefacenti. Oltre all’eroina ho usato Lsd ed altre sostanze. Oggi, per evitare, che i giovani cadano nel mondo della droga, occorre dare a loro delle informazioni”. Diversi gli interventi del pubblico. “Per evitare di cadere nel tunnel della droga – ha continuato un ragazzo che lavora come dj nei locali da ballo – occorre l’educazione della famiglia, le passioni, come lo sport e la musica, e le buone compagnie. Per quanto riguarda i locali, i genitori devono fare attenzione a quali discoteche i loro figli frequentano”. La serata si è conclusa con Don Emes Macchioni, parroco di San Michele dicendo che, la conferenza pur essendo tecnicamente riuscita, non è stata completa perchè mancavano le motivazioni che portano i ragazzi ad assumere droga. Giorgio Baribieri ha concluso dicendo che “non si poteva dire tutto perchè occorrevano altre ore in più ma in un ravvicinato futuro organizzerò altri incontri di questo tipo nelle diverse società sportive sassolesi”.
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