“Questo rinnovo contrattuale ha coinciso con un momento difficile per i comparti industriali che rappresentiamo, alla luce della pesante crisi internazionale – dichiara Enzo Mularoni, Presidente della Commissione Sindacale di Confindustria Ceramica. L’aver trovato un accordo, concluso senza scioperi e nel quadro degli accordi confederali miranti a salvaguardare anche il potere di acquisto dei salari, è stato possibile grazie al senso di responsabilità che ci ha consentito di inserire significative modifiche all’apparato normativo. I maggiori costi che andremo a sostenere vanno nella direzione di tutelare le professionalità presenti in azienda e degli investimenti fatti per meglio affrontare la congiuntura futura. Un rinnovo contrattuale che, ancora una volta, ha confermato le buonissime relazioni industriali di questo settore”. I contenuti economici del contratto prevedono la corresponsione di aumenti di 107 euro a regime, erogati in tre tranche: la prima di 30 euro a gennaio 2011, la seconda ad ottobre 2011 del medesimo importo mentre la restante parte di 47 euro ad agosto 2012. E’ prevista anche la corresponsione di una unatantum di 120 euro – da erogarsi in due tranche a dicembre 2010, concomitante con l’erogazione della 13.a mensilità, e a marzo 2011 – per il periodo di vacanza contrattuale, uguale per tutti i lavoratori. Specificatamente per il comparto della ceramica sanitaria, l’aumento di 107 euro verrà erogato in quattro tranche: 20 euro a gennaio 2011, 30 euro dal 1° dicembre del prossimo anno e 30 dal 1 novembre 2011, mentre i restanti 27 dal 1° giugno 2013. Ai lavoratori dipendenti della ceramica sanitaria verrà riconosciuta, quale periodo di vacanza contrattuale, 60 euro in due tranche coincidenti con quelle del comparto piastrelle ed una seconda una tantum, anche questa di 60 euro, erogata a giungo 2013. Il nuovo contratto scadrà, per tutti i diversi comparti che compongono il settore ceramico, il 30 giugno 2013. Elemento pregnante del rinnovo contrattuale è la maggiore flessibilità data alle aziende di adeguare gli orari settimanali, in presenza di temporanee esigenze produttive, tecnologiche ed organizzative, previa contrattazione sindacale da sviluppare in tempi rapidi e compatibili con le esigenze di competitività delle aziende sui mercati internazionali. Sono state inoltre introdotte modifiche a carattere gestionale, tra le quali di rilievo l’obbligo di segnalazione dell’assenza per malattia prima dell’inizio dell’orario di lavoro e la programmabilità, su base trimestrale, dei permessi per assistenza a familiari diversamente abili.
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