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26 Novembre 2010

La parrocchia della S.S. Consolata nel 2010

La Parrocchia della Santissima Consolata festeggerà nel 2013 i cinquanta anni dalla propria erezione giuridica nel territorio sassolese. In poco tempo è diventata una delle parrocchie più grandi della città, con gli ottomila abitanti sul proprio territorio che, oltre ai dintorni della chiesa stessa, si espanda dalla Casa della Carità a Casa Serena. Dal 2007 il parroco della Consolata è Don Sergio Pelati, aiutato nelle celebrazioni religiose da altri sacerdoti, in particolare da poco più di un mese è stato affiancato da Don Romano, precedente parroco di Casalgrande, e da due seminaristi Armando e Giacomo. Questi ultimi “hanno la possibilità di vivere la vita parrocchiale nei fine settimana ed è per loro un’importante occasione per incominciare l’esperienza dell’attività pastorale”, come dice lo stesso Don Sergio. Una Parrocchia che raccoglie fedeli da un territorio molto vasto e pertanto, nel corso di questi cinquant’anni, sono nati gruppi di aggregazione di tipo diverso. Oltre ai tradizionali gruppi del catechismo, che contano una media sessantacinque ragazzi ogni anno, dalle elementari alle superiori, si possono contare l’Azione Cattolica, il gruppo scout (Sassuolo3), le società sportive: il vasto gruppo di calciatori e l’Idea Volley, società di pallavolo. Don Sergio ricorda anche l’esistenza sul territorio della scuola materna “Gesù Bambino” infatti la Consolata è l’unica a Sassuolo ad avere una asilo parrocchiale. “Molti sono anche i giovani e meno giovani che si dedicano al servizio degli altri all’interno della parrocchia. Per esempio abbiamo un oratorio sia estivo che invernale, che permette di radunare tanti ragazzi di pomeriggio a giocare e a divertirsi in compagnia. I responsabili e coordinatori dell’oratorio sono Matteo Mussini e Martina Franchini, i quali spesso si preoccupano anche di organizzare uscite il sabato sera per i ragazzi del dopo Cresima con l’aiuto di Giovanni Montagnani.” Da un anno a questa parte è più facile radunare i ragazzi, per tutte le diverse attività, grazie alla conclusione (quasi definitiva) del nuovo centro parrocchiale. Una struttura che, oltre ad avere numerose stanze spaziose e polivalenti, permette ai ragazzi di potersi trovare sotto un tetto sicuro e a norme, visto che la vecchia casa, che è stata di recente abbattuta, non dava più la sicurezza di cinquant’anni fa. “Mi auguro che ci sia gente che la usa in maniera sana e cristiana” queste le parole di Don Sergio a proposito del nuovo centro parrocchiale. Questa struttura si è andata ad aggiungere alla Palestra, che è attiva già da quattro anni, oltre alle scuole che la mattina vanno a fare ginnastica, l’Idea Volley, il basket e i corsi di pilates, questa sala polivalente viene utilizzata anche per le cerimonie delle Cresime e Comunioni, dagli scout per gli audiovisivi a fine anno o dall’Oratorio per grandi feste. Tra gli altri gruppi si trovano il circolo Anspi, i “Ghiddi Boys”, l’associazione Piergiorgio Frassati, un gruppo di amici che organizzano commedie per divertire e divertirsi ed in convenzione con il comune, il progetto del Jet: doposcuola per i ragazzi delle medie e delle superiori. Inoltre, con le altre parrocchie della città è sotra un’importante collaborazione per quanto riguarda la Caritas ed il progetto “Nuovamente”, per cercare di dare sostegno alle famiglie in difficoltà, con generi alimentari di prima necessità e anche vestiti. Importante da ricordare è la costruzione di una saletta musicale, inaugurata sabato scorso ed intitolata ad Achille Maffei Ferrari, il quale ha voluto lasciare parte della sua eredità alla costruzione e al rifacimento della sala prove “credeva fermamente nella musica come mezzo di aggregazione che, a qualsiasi età, accomuna gente con la stessa passione e gli stessi interessi” queste le parole della figlia, Elisa.

Articolo di Francesca Venturelli

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