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29 Novembre 2010

Gli tagliano il gas mentre è in casa, un imprenditore accusa Hera

C.M. imprenditore sassolese accusa Hera di essere stato lasciato senza riscaldamento e al freddo proprio in uno dei momenti più complicati dell’anno, con la neve fuori. “Mi sono accorto – racconta – che non andava il riscaldamento e, conscio che si avvicinavano giorni freddi, ho chiamato l’idraulico. Questi, dopo una verifica in caldaia ha appurato che c’era il contatore “piombato”. Allora ho chiamato Hera per saperne di più e mi hanno spiegato che era a causa di 2 bollette del 2009 non pagate di circa 90 e 100 euro (mentre le successive di parecchie centinaia di euro risultavano pagate). Ho avvertito che avrei pagato subito tramite l’home banking e così ho fatto, comunicando subito dopo il numero di CRO del pagamento”. “Alla mia domanda sui tempi di attesa – continua il racconto dell’imprenditore – per “spiombare” il contatore (non capisco perché Enel lo fa fare agli utenti ed Hera no) mi è stato risposto che avrebbero avvertito i tecnici. Era sabato e speravo tutto avvenisse entro poche ore. Dopo un tempo ragionevole ho richiamato e mi hanno messo in contatto con il tecnico il quale mi ha sentenziato che “il garante per l’energia obbliga entro 48 ore queste operazioni e le 48 ore scadevano lunedì alle 14 .30″. A questo punto ho deciso di allertare un consigliere d’amministrazione di Hera, per vedere se si riusciva a sbloccare il caso ma anche questo tentativo non ha avuto successo e non è stato possibile fare alcunchè. Risultato? Con la mia famiglia siamo ospitati in casa di amici per un paio di giorni ma, questo è certo, nel più breve tempo possibile passerò ad altro gestore, anche se dovesse essere straniero”.

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