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15/12/2025 18:58

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3 Dicembre 2010

Conferenza provinciale verso il nuovo Piano attuativo locale (Pal)

Si è aperta con una grande partecipazione la conferenza provinciale sul Piano Attuativo Locale 2011-2013 (Pal), il “piano regolatore generale” che dovrà disegnare il futuro assetto della rete di servizi provinciali. Circa quattrocento persone – operatori della sanità, rappresentati delle organizzazioni di volontariato e singoli cittadini – hanno partecipato oggi, 3 dicembre, presso l’Aula Magna del Policlinico di Modena, ai lavori di presentazione e approfondimento delle proposte elaborate dai sei gruppi tecnici. L’apertura dei lavori è stata affidata al Sindaco di Modena Giorgio Pighi; sono intervenuti i direttori generali di Azienda USL e Policlinico di Modena, Giuseppe Caroli e Stefano Cencetti; la preside della Facoltà di Medicina Gabriella Aggazzotti ha illustrato il ruolo dell’Università. E’ intervenuto anche l’assessore alle Politiche per la salute della Regione Emilia-Romagna Carlo Lusenti. L’attività prosegue nel pomeriggio con la discussione delle proposte dei singoli gruppi di lavoro. I lavori riprendono domani, 4 dicembre (ore 9.30), sempre con l’analisi delle proposte dei gruppi di lavoro e si chiuderanno con l’intervento del Presidente della Provincia di Modena Emilio Sabattini. La conferenza prosegue il percorso verso il nuovo Pal avviato all’inizio dell’estate, con una serie di incontri con gli operatori e con i cittadini in tutti i distretti della provincia di Modena, e proseguito attraverso il portale web www.pal.provincia.modena.it. Il percorso si chiuderà nella primavera del 2011 con l’approvazione del documento. Nei mesi scorsi la Conferenza territoriale ha fissato le linee d’indirizzo per il nuovo Pal: centralità alle politiche per il territorio, ridefinizione delle vocazioni dei singoli ospedali, integrazione fra strutture e servizi sono le parole d’ordine fissate dalle istituzioni. Quindi la parola è passata ai tecnici, incaricati di tradurre le linee d’indirizzo in soluzioni operative, definendo un ventaglio di proposte corredate da valutazioni organizzative ed economiche. Sono stati costituiti sei gruppi di lavoro, che comprendono 150 professionisti dell’Azienda Usl, Azienda Policlinico e Università coinvolgendo direttori di distretto, responsabili dei dipartimenti, direzioni tecniche, medici di medicina generale, pediatri, specialisti ambulatoriali, infermieri e tecnici delle aziende sanitarie. Al primo gruppo è stato affidato il tema “promozione della salute e prevenzione”; il secondo si è occupato di assistenza territoriale (cure primarie, percorsi assistenziali per patologie, specialistica ambulatoriale, lungodegenza e riabilitazione). Il terzo gruppo, che ha lavorato sulla rete ospedaliera provinciale, per definire le “mission” dei singoli ospedali e l’integrazione Policlinico-Baggiovara, oltre ai nuovi modelli assistenziali di cura. Un quarto gruppo di lavoro “Aree di integrazione ospedale-territorio” è dedicato all’emergenza-urgenza e al materno-infantile. Gli ultimi due gruppi si sono occupati infine di ricerca, innovazione, formazione, sviluppo delle professionalità e di integrazione amministrativa, tecnica e logistica tra le due aziende sanitarie. Il lavoro dei gruppi è stato integrato anche dalle 93 proposte – raccolte attraverso il portale www.pal.provincia.modena.it – di operatori sanitari, associazioni di volontariato, sindacati, privati, ordini professionali e anche da comuni cittadini (è possibile inviare contributi fino al prossimo 10 dicembre). Le proposte sono pubblicate sul portale, dove è inoltre possibile consultare tutti i documenti relativi alla programmazione sanitaria precedente e il bilancio dei risultati prodotti. Elementi chiave delle proposte dei 150 professionisti delle due aziende sanitarie modenesi elaborate in questi ultimi due mesi sono le importanti innovazioni organizzative a livello territoriale e ospedaliero e gli elementi di forte integrazione di tipo clinico e gestionale fra Azienda USL e Policlinico. I principi seguiti nell’elaborazione delle proposte che saranno presentate e discusse nella conferenza provinciale sono stati quello della sicurezza dei pazienti e degli operatori, dell’appropriatezza clinica e organizzativa, dell’equità e dell’efficienza e sostenibilità economica. Alcune proposte sono di tipo generale nei confronti dell’insieme del sistema sanitario e riguardano la creazione di percorsi clinico assistenziali trasversali a tutto il sistema, ospedaliero e territoriale. Questi percorsi, multidisciplinari e multiprofessionali, devono essere riferiti alla complessità dei bisogni non solo sanitari della persona e dovrebbero diventare modalità ordinaria di intervento, a partire dalla cronicità, dai casi multiproblematici e dalla lungoassistenza. I nuovi percorsi passeranno anche attraverso la valorizzazione delle nuove professioni infermieristiche e tecnico-sanitarie, così come è già avvenuto in molte altre nazioni, che vedono una maggiore presenza e ruolo di queste figure accanto alla tradizionale figura del medico, sia in ospedale che negli ambulatori dei medici di medicina generale. Altro elemento generale riguarda il governo del sistema attraverso meccanismi di monitoraggio delle strategie di medio-lungo periodo integrando il governo della spesa con misure di risultato per evidenziare il valore prodotto per il cittadino. Infine i rapporti tra aziende sanitarie e volontariato/terzo settore dovranno divenire più strutturati attraverso meccanismi di dialogo e confronto sulla programmazione strategica.

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