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4 Dicembre 2010

Un calendario e il libro in dialetto “I al given in Roca” per il Fondo Solidarietà Città di Sassuolo

Due eventi benefici molto importanti per la Città sono stati presentati ieri sera all’Auditorium Bertoli di via Pia. Due raccolte fondi diverse ma che si uniscono in un obiettivo comune: quello di donare il ricavato al Fondo Città di Sassuolo. La prima è legata alla vendite del nuovo calendario con le foto dell’edizione 2010 della mostra fotografica dedicata alle fiere d’Ottobre promosso da Breezy production e offerto da SRS. La seconda, invece, legata al libro uscito di fresco dalle stamperie “I al given in Roca” (Lo dicevano in Rocca), curato da Cristina Bellei, Stefano Pifferi e Alfonso Scibona con frasi in dialetto sassolese scritte in un gruppo di Facebook dal nome “A sasòl l’è sèimper festa”, parafrasi di una nota canzone dialettale di anni fa. A presentare le due iniziative i tre autori e tre rappresentanti della giunta Comunale: il sindaco Luca Caselli, l’assessore alla cultura e all’associazionismo Luca Cuoghi e l’assessore allo sport e ai servizi sociali Giorgio Barbieri. IL CALENDARIO Il calendario in questione non è che la raccolta sotto i mesi dell’anno delle migliori foto scattate e mandate al concorso fotografico delle fiere, le stesse che erano a comporre, insieme ad altre 90, la mostra di viale XX Settembre l’ultimo weekend di ottobre. Il calendario è stato promosso da Breezy production, come anche la mostra e il concorso, e ad introdurlo ci ha pensato Alfonso Scibona. “Questa – spiega il titolare di Breezy – è prima di tutto un’iniziativa di solidarietà e ad essa io sono profondamente legato perché ormai sono 23 anni che la porto avanti con numerose soddisfazioni”. La storia della mostra, infatti, ormai la conoscono tutti a Sassuolo. “Tutto – racconta – è partito con 3 lavagne sistemate in via Ara Vecchia, nemmeno 20 foto in concorso e alcune pagine della Gazzetta di Modena a coprire i buchi. Ma poi l’evento ha avuto sempre più seguito nel corso degli anni anche grazie a personaggi sassolesi come Corrado Fontanini, titolare di Srs e Fabrizio Raponi, di Rsc che hanno sposato“la mia idea del calendario; il gruppo degli acetai del Circolo Sant’Agostino, da qualche anno, ha aggiunto la sezione dedicata al balsamico. Al miglior scatto va un viaggio di una settimana, allla miglior foto sull’aceto una medaglia d’oro. In questa ultima edizione ha vinto Silvano Fontanesi per la classifica complessiva ed Elisa Di Prima nella sezione “Aceto” Il LIBRO “I al given in Roca” è invece una raccolta di frasi in dialetto pubblicate sulla bacheca di “A sasòl l’è sèimper festa”, gruppo di FaceBook che segue le orme dell’omonima associazione benefica nata da pochi mesi e di cui è presidente uno degli autori del testo, Cristina Bellei. “Questo libro – commenta Bellei – è l’insieme dei post degli oltre 900 membri di questo gruppo che abbiamo aperto solo 5 mesi fa sul celebre social network. In pratica è una raccolta di vecchi detti sassolesi, con traduzione, accompagnati da cartoline”. L’utilità di Facebook soprattutto per questo tipo di iniziative comincia ad essere effettivamente sotto gli occhi di tutti. “Ci siamo accorti subito – continua – che per la nostra associazione Facebook era un mezzo importantissimo, che ci rispecchiava al massimo perché come noi è un ottimo contenitore di eventi e iniziative per cui abbiamo deciso di utilizzarlo con costanza”. A spendere due parole su come gli autori si sono mossi per creare il libro ci ha pensato Pifferi: “Noi non abbiamo fatto altro che dare un ordine al caotico susseguirsi di post scritti in bacheca dai tanti membri del gruppo. Ad ognuno abbiamo aggiunto una breve spiegazione e qualche minima modifica ma abbiamo voluto lasciare le frasi intatte il più possibile, così come erano arrivate perché l’intento del progetto è sempre stato quello di tramandare modi di dire e per farlo non occorrono livelli eruditi o cose perfettamente corrette ma metodi popolari. Siamo orgogliosi del nostro dilettantismo”. A parte, un ringraziamento speciale a chi ha fornito le immagini: “Se questo libro è motivo di orgoglio per noi è anche grazie a Mauro Barracani che ci ha regalato più di 400 bellissime foto d’epoca di Sassuolo. Di queste abbiamo scelto le più belle che sono finite tra le pagine del libro”. Gli autori hanno spiegato gli obiettivi del progetto: “Con questo progetto vorremmo far riavvicinare i sassolesi al loro dialetto e far rivivere loro le importanti tradizioni della nostra storia, perché solo rimanendo legati alle proprie tradizioni del passato si può avere una chiara idea della direzione da intraprendere nel futuro”. DUE INIZIATIVE DA SASSUOLO PER SASSUOLO “La vera importanza di queste iniziative – ci tengono a precisare gli autori – sta nel fatto che partono dai cittadini di Sassuolo e arrivano ai cittadini di Sassuolo”. Il ricavato delle vendite dei calendari e del libro, infatti, sarà devoluto al Fondo Solidarietà della città. Ne ha parlato uno dei fondatori, l’assessore alle politiche sociali Giorgio Barbieri: “Questi sono eventi di un’importanza fondamentale – ha detto – perché vanno incontro alle famiglie disagiate del nostro territorio che hanno bisogno di sostegno, ed è bellissimo anche il fatto che questo sostegno arrivi dai propri concittadini Quindi concludo lanciando un appello: contribuiamo tutti ad alimentare il Fondo acquistando il libro e il calendario”. “Anche io mi associo all’appello dell’assessore – è intervenuto Caselli – anche perché questi sono prodotti di alta qualità: le foto sono molto belle e il libro è molto divertente”. “Alimentare il Fondo – ha concluso – non vuol dire investirsi di un colore politico ma vuol dire aumentare la coesione tra i cittadini in un periodo estremamente difficile. Vuol dire evitare lo sfratto di una famiglia con bambini o regalare una cena di Natale calda a chi non se la potrà permettere. In queste vacanze, invece di regalare le solite facezie, consiglio di concentrarsi su questo tipo di “presenti”, quelli utili per la nostra città”. Il calendario è in vendita a 5 euro presso le cassette situate in Piazza Piccola, mentre “I al given in Roca” si trova in libreria o in edicola al costo di 10 euro.

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