Dopo un’interrogazione del capogruppo Pd Susanna Bonettini in Consiglio Comunale, si torna a parlare dei palazzoni di via Adda. Questa volta si tratta del grave stato di mora di numerosi utenti per la fornitura di luce, gas e acqua da Enia. Da luglio per l’ingente debito verso Enia il gas non arriva più. E come è noto il 77 è stato sgomberato per cui tanti clienti non vivono più nei palazzoni. “Non appena sono venuto a conoscenza della situazione descritta dalla Bonettini – ha spiegato il sindaco Caselli – ho appurato che sono coinvolti 78 residenti, di cui 40 nuclei famigliari 10 minori e 1 solo anziano, cioè sopra ai 65 anni di età. Questo è un provvedimento che non mi vede d’accordo e che non ritengo giusto”. “Una cosa è certa – ha aggiunto – faremo di tutto per non interrompere anche l’erogazione idrica”. Comune e Prefettura hanno contattato l’amministratore condominiale, il quale ha convocato l’assemblea per il prossimo 13 dicembre. Ad oggi l’azienda erogatrice ha accettato di ripristinare la fornitura a fronte di un pagamento inferiore alla somma inizialmente richiesta, che era pari a due terzi dell’intero debito. Ora, ha spiegato Caselli, dopo le mediazioni di Comune e Prefettura si è detta disponibile a riattaccare il gas a fronte di un pagamento minore. Nel frattempo nei palazzoni di via Adda, il gas continua a non esserci nonostante il freddo invernale.
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