Da ieri sono ufficialmente iniziati i tagli della tratta ferroviaria Sassuolo-Modena e già cominciano a sentirsi i primi disagi. Prima di tutto per chi deve recarsi al lavoro o a scuola e prendere un autobus con traffico e rotte diverse è tutta un’altra cosa. E poi c’è la mancata comunicazione delle soppressione e dei nuovi orari, che ancora non sembrano essere stati stampati. Un taglio che non piace nemmeno ai tassisti che dopo la cancellazione della linea telefonica da Piazza Garibaldi, sono a disposizione solo in stazione per Modena. “Il lavoro è calato anche per noi – dice qualcuno di loro – perché le corse in meno sono comunque un flusso di persone che diminuisce. Di questo passo caleranno vertiginosamente anche le nostre”. Ma è tutto l’ambiente della stazione per Modena che non dà più segnali di vita. “Siamo davvero diventati una città di serie B sentenzia uno di quelli che era solito prendere il trenino a metà mattina, dopo aver trovato cancellata la sua corsa – e credo che in questa faccenda vi sia lo zampino della politica. Da quando a Sassuolo c’è un governo di centro-destra si cerca di fare a gara per mettere i bastoni tra le ruote all’amministrazione comunale. Bisognerebbe davvero farsi sentire nelle stanze dei bottoni, quelli alti, per far ragionare chi decide tagli senza guardare in faccia a nessuno”.
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