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28 Dicembre 2010

Del Sante (IDV): A breve ODG sulle “case dell’acqua”

Il coordinatore comunale di Italia dei Valori Raffaele Del Sante annuncia la volontà di portare al primo consiglio comunale disponibile l’ordine del giorno sulle case dell’acqua. “Riteniamo che sia un vantaggio sotto tutti i punti di vista – spiega il coordinatore cittadino- sia per quanto riguarda l’impatto ambientale che ne risulterebbe sia per quanto riguarda la spesa dei cittadini, che sarebbe fortemente limitata. La casa dell’acqua non vuol dire solo pagare di meno un bene primario come l’acqua, ma significa bere un’acqua più buona (perché più controllata) e significa aiutare l’ambiente, perché non si dovrebbero smaltire migliaia e migliaia di bottiglie (ricordiamo che la plastica è un derivato dal petrolio) diminuendo le immissioni di C02”. “Da sottolineare le premesse” continua. “L’Italia è il Paese con il maggior consumo di acqua minerale nel mondo: 194 litri pro capite solo nel 2006. Più di 50 euro all’anno per persona. Un dato in costante aumento che si è triplicato in poco più di 20 anni (nel 1985 erano appena 65 litri); il costo all’ente pubblico per 1000 litri di acqua del rubinetto è di circa 1 €; solo nel 2006 per produrre le bottiglie di plastica per imbottigliare i circa 12 miliardi di litri di acque minerali sono state utilizzate 350mila tonnellate di PET, con un consumo di 665mila tonnellate di petrolio e un’emissione di gas serra di circa 910mila tonnellate di CO2 equivalente; la fase del trasporto dell’acqua minerale influisce non poco sulla qualità dell’aria, visto che le bottiglie percorrono molti chilometri su strada prima di arrivare sulle nostre tavole, viaggiando solo per il 18% del totale su ferrovia; IDV ed il Comitato dell’acqua hanno raccolto le firme per un referendum abrogativo con l’obiettivo di rendere l’acqua pubblica; Esistono in regione numerose e positive esperienze di erogatori pubblici dell’acqua potabile dell’acquedotto pubblico dal nome “Case dell’acqua”, che forniscono gratuitamente acqua naturale,refrigerata e gassata”. “Si chiede quindi – conclude – al Sindaco ed alla Giunta di procedere alla progettazione e realizzazione in tempi brevi, con l’eventuale collaborazione di HERA, di una/di alcune “Case dell’Acqua” volte a fornire ai cittadini punti di prelievo pubblico gratuiti dell’acqua potabile naturale, gassata e refrigerata; le “Case dell’acqua” andrebbero collocate in spazi prossimi ai quartieri abitati e ai parchi, dotandole di un regolamento d’uso e della necessaria opera di controllo sul loro corretto utilizzo”.

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