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6 Gennaio 2011

Alle porte l’Unione degli 8 Comuni

Parte il conto alla rovescia per l’ “Unione dei Comuni”, un’istituzione che si è resa indispensabile per accedere a contributi di vario tipo a livello regionale e nazionale. I primi mesi dell’anno saranno al centro di incontri tra amministratori di Sassuolo, Fiorano, Formigine, Maranello, Frignano, Montefiorino, Frassinoro e Palagano, per arrivare ai documenti ufficiali. I primi 4 Comuni, entro febbraio, dovrebbero deliberare l’accesso all’Unione che hanno già costituito lo scorso anno i restanti Comuni montani. “L’unione – spiega il sindaco di Sassuolo Luca Caselli – non è una novità dell’ultimo anno e mezzo. Erano 7 anni che si cercava una molla per fare questa aggregazione. Adesso ci siamo. C’è stato lo studio di fattibilità dell’Anci, ci sono le volontà politiche di farla. Entro il mese di febbraio si dovrebbero deliberare le adesioni nei consigli comunali dei Comuni del Comprensorio, per rimanere alle prescrizioni della Regione”. Istituire un unione dei comuni significa gestire insieme diversi servizi importanti del territorio: “Significa tantissimo – aggiunge Caselli – perché sarà possibile gestire con un grosso risparmio di risorse servizi essenziali quali quello Socio-sanitario e Minori, l’Ufficio Comune ed altri ancora, come il Ced. Noi abbiamo chiesto di aggiungere subito anche il Servizio sismica e la Polizia Municipale”. Si tratta anche di un grande risultato politico. “E’ un grandissimo risultato politico – conclude – anche se si tratta, per ovvie ragioni, di un “matrimonio di interesse e non d’amore”. Una Unione come quella che stiamo creando avrà non meno di 120 mila abitanti; potrà fruire di contributi regionali per i Comuni montani; potrà avere contributi per i Comuni industrializzati. Si potranno creare sinergie politiche che gioveranno soprattutto alla gente”.

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