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13 Gennaio 2011

Caselli: “La Moschea? Non a Sassuolo, la facciano dove abitano”

La manifestazione indetta dagli islamici per ottenere un luogo di culto continua a scatenare miriadi di polemiche politiche e nuovi dibattiti sulle possibilità effettive di costruzione di una nuova Moschea a Sassuolo, una questione che era stata sepolta e dimenticata per quasi un anno, dopo la chiusura della sede in via Regina Pacis. Il sindaco Caselli rimane fermo sulla sua posizione, quella promessa durante le elezioni: “La moschea? Non a Sassuolo, la facciano ma dove abitano. Piuttosto aiutiamo i nostri volontari”. “Quella di sabato non è una marcia per far valere i propri diritti – aggiunge – ma solo per accampare pretese. Il responsabile di El Huda non abita a Sassuolo ma a Casalgrande, quello a capo della moschea di via Cavour risiede a Fiorano. In gran parte, per loro stessa ammissione, coloro che sfileranno in città sono residenti altrove. Sarà proprio una manifestazione “politica” e questo sancirà la fine del dialogo che avevamo avviato con El Huda”. “Negli ultimi 18 mesi – continua il sindaco Caselli – abbiamo proposto ad El Huda diverse soluzioni, infatti, tutte rifiutate. Avevano trovato un terreno a Magreta, poi non si è avuto seguito. Non spetta al Comune costruire la moschea, così come non spetta a noi costruire le chiese cattoliche. E se ho la possibilità faccio qualcosa per le nostre associazioni, visto che nel 2010 ho dovuto dire di no agli anziani degli orti”.

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