Il legame che unisce la città di Sassuolo al mondo della musica è, se fosse necessario ribadirlo, molto forte. Basti pensare a quanti nel corso degli anni hanno fatto grande il nome del nostro centro grazie alle loro indubbie capacità musicali: Caterina Caselli, Pierangelo Bertoli, Nek, Marco Baroni e i vari giovani che hanno partecipato ai numerosi talent show musicali che la televisione italiana ci offre. Nella giornata di oggi questo legame è stato ulteriormente rinforzato dalla presentazione del progetto “La Casa dei saperi 2”, il cui obiettivo principale è stato proporre una seria riflessione sull’importanza dell’insegnamento ai ragazzi di uno strumento musicale. La scelta di Sassuolo come luogo dell’incontro non è stata casuale; infatti, proprio a partire dal Settembre 2010, le scuole medie Levi sono l’ultimo Istituto della Provincia ad aver affiancato alla “classica” offerta formativa anche l’approfondimento della musica, sia a livello teorico che pratico. L’iniziativa di oggi si è sviluppata in due sessioni, una mattutina e una pomeridiana. La prima si è svolta al teatro Francesco Ruini. Qui, dopo i saluti iniziali del Sindaco Luca Caselli, si sono esibite le orchestre delle scuole ad indirizzo musicale della Provincia: IC Carpi zona centro A. Pio, L. A. Muratori di Vignola, G. Ferraris di Modena, IC Guinzelli di Castelfranco Emilia e P. Levi di Sassuolo. L’importanza di un simile percorso formativo è emerso anche grazie agli interventi dei dirigenti scolastici presenti. «Ricordo – racconta Renato Luisi, preside delle Ferraris di Modena – quando ci capitò il caso di un ragazzo autistico che riusciva a tranquillizzarsi solo quando cantava e suonava le canzoni di Lucio Battisti. Inoltre, devo riconoscere che molto spesso siamo riusciti a risolvere problemi di integrazione razziale grazie alla musica». La seconda sessione si è svolta presso l’Auditorium di via Pia. Hanno aperto i lavori ancora il Sindaco Luca Caselli, poi il Dirigente scolastico provinciale Gino Malaguti e l’Assessore alla Scuola di Sassuolo Antonio Orienti. «In tempi di crisi – ha affermato il Primo Cittadino – è giusto valorizzare gli ambiti che sono in crisi, ma vogliamo anche affermarci come città di musica e dell’arte». Molto apprezzati dai presenti sono stati gli approfondimenti disciplinari proposti da Antonio Farulli, Docente del Conservatorio di Bologna, Ivan Bacchi, Direttore dell’Istituto Orazio Vecchi-Tonelli di Modena-Carpi, e da Giancarlo Cerini, Dirigente dell’Ufficio Formazione Usr dell’Emilia Romagna. Hanno contribuito a rilassare i circa cento insegnanti intervenuti le esibizioni musicali del Quartetto Tempo, formato da quattro brave suonatrici d’archi, e la piccola orchestra diretta dal professor Michele Marasco. Ha coordinato l’intera iniziativa Benedetta Toni, responsabile del progetto Ministeriale “Musica 2000”, che punta a fare di Modena un punto di riferimento, partendo da Sassuolo, per quanti Istituti vorranno inserire l’insegnamento di uno strumento musicale all’interno del proprio programma di studi.
Articoli Correlati
Nella sezione “Progetti del Comune” del sito internet del Comune di Sassuolo è disponibile il nuovo numero del periodico comunale. […]
Gremita la sala accoglienza di Icaro degli Amici di Don Carlo per la Festa degli Auguri di Natale. Venerdì sera […]
Domenica il teatro Carani ospiterà la festa natalizia “A Te e Famiglia”, un pomeriggio di spettacoli, brindisi e concerti insieme […]
La Sanmichelese chiude il girone d’andata con un pareggio in rimonta allo stadio Zanti. Oggi pomeriggio la formazione di mister […]
Lutto in città per la scomparsa di Marcello Ferrari ad 84 anni. È stato un punto di riferimento per il […]
Terzo pareggio consecutivo in campionato per il Sassuolo Primavera. Nel posticipo della 15esima giornata, allo stadio Ricci i neroverdi pareggiano […]