Un grave gesto di vandalismo, ieri sera, alla chiesetta delle Carandine, adiacente il duomo di San Giorgio. Un sassolese 39enne, A.B., residente in via Respighi, noto alle forze dell’ordine per diversi gesti inconsulti sul territorio, ha gravemente danneggiato la Settecentesca statua di San Michele che si trovava su uno degli altari. L’uomo, in preda all’alcool, è prima arrivato nel vicolo, ha cominciato ad urlare, poi è entrato nella cappella ed ha devastato tutto: prima i candelabri, gettati per terra e calciati; poi è passato all’altare dove c’era la statua, anche questa buttata per terra che cadendo ha gravemente subito danni ad un braccio. Poi è uscito e si è diretto verso il duomo. Il parroco don Romano Baisi, ha cercato invano di trattenerlo e farlo ragionare. Il pronto intervento telefonico della segreteria ha fatto arrivare sul sagrato un pattuglia dei carabinieri che ha arrestato l’uomo con le imputazioni di danneggiamento aggravato e minacce. Dopo la notte in caserma stamattina andrà a Modena per il rito direttissimo.
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