Ieri sera al Poliambulatorio Airone di Bologna si è svolto il convegno informativo “L’inquinamento indoor: tra informazione e prevenzione”, organizzato da GranitiFiandre in collaborazione con la Rivista “Elisir di Salute”. Francesco Violante, Direttore dell’Unità Operativa di Medicina del Lavoro Università di Bologna, Claudio Caprara, Presidente Elisir di Salute, Graziano Verdi, Presidente GranitiFiandre e Antonella Tucci, Ricercatrice scientifica hanno spiegato che la maggior parte delle nostre attività giornaliere (circa l’80%) si svolge in luoghi chiusi (abitazioni, uffici, ospedali, scuole, strutture sportive, ecc.) e al progresso tecnologico e alle mutate caratteristiche strutturali degli ambienti non sempre ha corrisposto un’adeguata sensibilità e attenzione alla qualità di questi luoghi. “La cattiva qualità dell’aria – ha spiegato Caprara – unita alle altre sorgenti inquinanti di natura chimica o fisica proprie degli ambienti chiusi, possono comportare fattori di rischio per la nostra salute. Ciò che troviamo nelle nostre case è la somma degli inquinanti provenienti dall’esterno più una nutrita serie di agenti nocivi dovuti a materiali da costruzione, emissioni degli impianti di riscaldamento, condizionamento e cottura dei cibi, esalazioni provenienti da arredi, rivestimenti, pitture murali, vernici e così via. Per non parlare del dannosissimo fumo di sigaretta; è un tipo di inquinamento, quello indoor che non si può più trascurare”. GraniitFiandre contribuisce quindi attivamente ad informare e prevenire, ampliando l’interesse della comunità scientifica sul tema dell’inquinamento, fino ad ora confinato allo studio di quello ambientale (outdoor). Lo fa con un convegno ma anche con i propri prodotti, in particolare con Active Clean Air & Antibacterial Ceramic™, una serie presentata il settembre scorso, studiata dalla dottoressa Tucci e il dottor Pellicelli, Direttore Ricerca e Sviluppo dell’azienda e costruita con un materiale d’elezione, protagonista eccellente nelle politiche di riduzione dei principali gas responsabili dell’inquinamento atmosferico e delle piogge acide. “Si tratta di materiali che possiamo impiegare negli edifici e nell’arredo urbano – ha spiegato Verdi – che concorrono a creare un ambiente e un atmosfera migliori grazie a una metodologia produttiva innovativa; questa rende possibile ceramica in grado di svolgere una concreta azione antibatterica e di riduzione dei fattori inquinanti. Questi nuovi metodi su basano sulla fotocatalsi, cioè sull’utilizzo di un catalizzatore che ogni volta che viene irradiato da luce solare o artificiale che contenga raggi UVA depura l’aria dalle sostanze organiche inquinanti. In particolare, Active si basa su un trattamento al biossido di titanio effettuato sulle lastre a una temperatura elevata”. “La nostra ricerca – ha aggiunto – ha messo a punto una nuova metodologia, che non prevede l’uso di nanoparticelle come le metodologie già note, ed utilizza invece un’applicazione di particelle micrometriche di biossido di titaniotramite la loro ossidazione le sostanze organiche nocive si trasformano in sostanze innocue con enormi vantaggi: la depurazione dell’aria, la disinfezione delle superfici dai batteri ma anche la creazione di superfici autopulenti, sfruttando la superidrofilia indotta dalla presenza del semiconduttore irradiato”.
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