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27 Gennaio 2011

Giornata della Memoria: al Formiggini un ulivo e una targa in memoria di Sisto Gianaroli

Questa mattina, presso il Liceo Formiggini di Sassuolo, è stata inaugurata una targa in memoria di Sisto Gianaroli, cittadino di Polinago che dal 1943 al 1945 ha ospitato nella sua casa una famiglia di ebrei ricercata dalle truppe naziste. Tanti gli studenti e i professori presenti oltre al preside Salvatore Manco, i famigliari dell’eroe e Marta Africano, in rappresentanza della comunità ebraica di Modena, Claudio Silingardi, direttore dell’istituto storico di Modena, e il Sindaco di Sassuolo, Luca Caselli oltre a numerosi rappresentanti della giunta comunale. Una iniziativa importante per ricordare, nel giorno della Memoria un Giusto delle Nazioni, un uomo che non è semplicemente rimasto a guardare ma ha donato una speranza ad una famiglia perseguitata solo perché credente in un’altra religione. Marta Africano, ha voluto dare la sua testimonianza, lei stessa perseguitata nel periodo della guerra e davanti agli studenti del Liceo ha voluto sottolineare l’importanza di accogliere le diversità: “la diversità deve essere una ricchezza, non un limite. Ognuno ha qualcosa da dare e bisogna saperlo accettare in tutti”. Oltre alla targa è stato anche piantato, nel giardino della scuola, un ulivo come ha spiegato il Professor Anderlini: “L’ulivo è un simbolo tipico sia della cristianità che del mondo ebraico. La colomba, alla fine del Diluvio Universale, portava in volo un ramoscello d’ulivo, immagine di pace, di luce e di vita.” Il Sindaco ha poi voluto sottolineare l’importanza di avere il coraggio di fare la scelta giusta, come Sisto Gianaroli, ha rischiato la propria vita per salvare qualcun altro, a volte bisogna mettere da parte i propri interessi per riuscire a fare parte di un mondo migliore. Un giorno importante, il 27 gennaio per non dimenticare ciò che è stato, per non dimenticare quanto male l’uomo può fare ai suoi simili, per avere anche il coraggio di cambiare e rendersi conto che la vita di tutti gli uomini è importante allo stesso modo, senza differenze. Una iniziativa che si è svolta in tutta la provincia di Modena, per valorizzare i tanti giusti della patria che in silenzio, in momenti terribili della storia mondiale, hanno saputo fare del bene a chi era più in difficoltà di loro.

Articolo di Francesca Venturelli

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