Prosegue lo scontro in Consiglio comunale sul centro pasti. Trasmettiamo una nota della segreteria Pd di Sassuolo in merito alla polemica sul centro pasti e al dibattito: “Arriveranno le ruspe a Braida. Lo ha annunciato il sindaco Luca Caselli, davanti alla folta platea del Consiglio comunale di martedì, scatenando una vibrante reazione dei cittadini del quartiere presenti, provocati anche dal tono spocchioso utilizzato dal nostro primo cittadino. Abbiamo assistito all’appassionata difesa della scelta proposta dalla giunta, con modalità e toni che a volte hanno sfiorato il ridicolo: dalla memoria corta di Santomauro, che qualche tempo fa raccoglieva firme contro la mensa “la Rocca” salvo poi diventare paladino dell’attuale centro pasti, al capogruppo della Lega Bargi che grida allo scandalo perché ha un kebab sotto casa. Il tutto per affermare che per il bene comune, in questo caso i pasti per i bimbi delle scuole elementari sassolesi, bisogna pur fare qualche sacrificio. Il Partito democratico di Sassuolo lo ripete da tempo: se ci sono da fare dei sacrifici, non si possono chiedere sempre al quartiere Braida, che da anni aspetta la realizzazione di un progetto di riqualificazione, già iniziato con le precedente amministrazione e ora bloccato dalle scelte scellerate della giunta Caselli. In campagna elettorale il sindaco si prodigava in promesse di riqualificazione. Siamo vicini alla metà del mandato, e non esiste ancora un progetto serio di “ristrutturazione” urbanistica del quartiere. Tutti i grandi temi che dovevano essere sciolti in questa legislatura, sono ancora li, lungi dall’essere risolti: parliamo dei condomini “i gerani” , del “Ginko” e dell’area ex cantina Pedemontana. Ma non solo. Nessuno dei consiglieri di maggioranza ha osato parlare di progettualità, di visione di insieme, di Braida e di Sassuolo del futuro per non interferire con le direttive del Sindaco, dimostrando un’evidente mancanza di indipendenza. Come non accorgersi del colpevole silenzio degli assessori presenti in consiglio, in particolare di Orienti con delega alla scuola, e dell’assenza dell’assessore all’urbanistica Severi. Il Pd lo vuole ribadire con chiarezza: al posto del centro pasti deve sorgere una scuola. Noi continueremo a ripeterlo anche quando arriveranno le ruspe, e saremo li con i cittadini che hanno capito, molto meglio della giunta, di come con questa decisione si sia dato un colpo di grazia alla rinascita di un intero quartiere”.
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