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26 Marzo 2011

Inizia la terza fase de “La fabbrica delle idee”

Con il forum “Dalle 100 idee ai progetti prioritari e alle partnership per innovare il Distretto Ceramico”, questa mattina si è aperta al Castello di Spezzano la terza fase de “La fabbrica delle idee” organizzata dal Comune di Fiorano Modenese in collaborazione con i comuni di Sassuolo Casalgrande, Castellarano, Castelvetro, Formigine, Maranello, e Scandiano. Dopo il saluto del sindaco di Fiorano Claudio Pistoni, Walter Sancassiani di Focus Lab ha presentato la nuova fase del progetto: “Dalle priorità ai tavoli di progettazione per le 12 aree strategiche”. Sono seguiti gli interventi del presidente di Confindustria Ceramica Franco Manfredini, del direttore di Acimac Paolo Gambuli, del presidente provinciale di Confartigianato Lapam Erio Luigi Munari, del sindaco di Cassalgrande Andrea Rossi e di Giorgio Bonini in rappresentanza del Volontariato Sociale. La mattinata si è concluso con tre itnerventi: “Il sostegno della Provincia di Modena” del presidente Emilio Sabattini; “Le prospettive e fattori di rilancio per i distretti italiani” di Luciano Consolati della Federazione dei Distretti Italiani e “Il sostegno della Regione Emilia-Romagna” di Gian Carlo Muzzarelli, assessore regionale alle attività produttive, piano energetico, green economy, edilizia. Da aprile a giugno le imprese, gli enti e le associazioni lavoreranno a singoli tavoli tematici, tre incontri per sviluppare concretamente i progetti individuati delle dodici aree tematiche. Ci sarà un tavolo di monitoraggio e ci si ritroverà al termine per illustrare i piani. Fra le aziende che risultano già iscritte ai tavoli, Marazzi, Atlas Concorde, Lamberti, Poligraph, Rcm, Genedani. “La crisi che abbiamo vissuto non è di sistema – ha sottolineato Manfredini – ma congiunturale, legata all’andamento internazionale disastroso dell’edilizia. La situazione è in ripresa, nei mercati extraeuropei abbiamo recuperato il 6% di export; in generale le vendite sono aumentate dell’1% in quantità e del 3,5% in valore. E’ il segno di un tessuto imprenditoriale ancora vivace e disponibile a lavorare. Qui ci sono ancora imprenditori che pensano tutto il giorno alla loro azienda e che non dormono nemmeno di notte per pensare al suo futuro. Un mondo imprenditoriale che fa ancora ricerca e che rappresenta già una sorta di polo tecnologico in cui insieme si studiano strategie per il futuro”.

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