La parrocchia di Rometta à tra le più giovani di Sassuolo, infatti, come racconta l’attuale parroco Don Carlo Lamecchi, fino alla metà degli anni cinquanta, quello che attualmente è il quartiere Rometta, quasi non esisteva. In questo spazio, vicino al centro ma ancora periferico, si iniziavano ad insediare i primi contadini che venendo dalle montagne limitrofe per lavorare, pin piano decidevano di rimanere più vicini al luogo di lavoro. Così quando, nel 1961, Don Avio Spattini lascia Carù inizia il suo ministero in un garage, fino all’inaugurazione della prima chiesa nel 1965. Don Carlo, che è attualmente coadiuvato dal parroco emerito Don Avio, ha avuto una prima esperienza nella Parrocchia di Rometta dal 1971 al 1984 per essere poi richiamato ad altri servizi, fino al 13 ottobre 2001 data del suo nuovo mandato come parroco della stessa parrocchia. Attualmente i fedeli frequentanti la parrocchia sono più di mille, persone che si riuniscono nei locali, oltre che per le funzioni religiose per animare la vita di un centro di raccolta che ha sempre più voglia di scrivere la propria storia. Storia che, in un certo qual modo si è già distinta, infatti è proprio di Rometta il Carnevale che ogni anno raccoglie giovani, e meno giovani, di tutto Sassuolo e viene vissuto per la comunità come un momento di condivisione e di crescita importante per chi ha modo di parteciparvi. Una delle missioni principali di Don Carlo è proprio questa, la ricerca di momenti di incontro e di scambio, in un momento in cui il mondo è sì globalizzato, ma spesso è una globalizzazione a distanza: attraverso una linea telefonica o lo schermo di un computer. Quindi c’è sempre più la necessità di far vivere esperienze che “obblighino” i fedeli ad uscire di casa e a rapportarsi non solo con i propri coetanei, ma anche con persone più anziane o più giovani. Oltre che attraverso il Carnevale, questo intento viene portato avanti attraverso altre esperienze: una su tutti i campi scuola, in cui vengono portati i giovani a Montefiorino a vivere la natura. Ma dopo la dispersione estiva è sempre bene riprendere le fila della comunità e proprio per questo si è soliti ritrovarsi, a fine novembre, e organizzare l’anno. Altro momento molto sentito dalla comunità è il tradizionale presepe vivente che viene fatto nel periodo natalizio. Tra gli appuntamenti di quest’anno la Parrocchia ha organizzato un pellegrinaggio in Terra Santa, al quale parteciperanno una quarantina di fedeli. Mentre molti giovani andranno con la diocesi e con il vicariato alla Giornata Mondiale delle Gioventù, evento promosso in città dal Coordinamento Giovani del quale fanno parte ragazzi di tutte le parrocchie di Sassuolo. Rometta è quindi una parrocchia giovane, ma che in cinquant’anni è riuscita a creare un grande senso di appartenenza nei suoi fedeli e ad essere conosciuta e riconosciuta come identità forte da tutta la città.
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