Ieri alle 12,30 circa all’interno del supermercato cittadino Esselunga, è stata segnalata una donna in Niqab accompagnata da un uomo per fare la spesa. “La presenza all’interno del supermercato – afferma l’Assessore alle Pari Opportunità del Comune di Sassuolo Claudia Severi – ha destato apprensione per la sofferenza della donna e disagio per l’irriconoscibilità della persona in termini di sicurezza. Paradossalmente, l’essere chiusa in una prigione di stoffa anziché renderla invisibile ne attira l’attenzione proprio verso di lei. Il divieto di potare in pubblico o in luoghi aperti al pubblico il Burqa e Niqab – prosegue Claudia Severi – che il Comune di Sassuolo ha proposto in un’apposita ordinanza al vaglio della Prefettura e che, a livello nazionale, l’Onorevole Isabella Bertolini ha inserito in una legge al vaglio del Parlamento, vuole proprio tutelare la pubblica sicurezza ma anche e soprattutto la dignità della donna che, da questi indumenti che sanno di tortura psicologica, viene esclusa dal dialogo e dalla coesione sociale. A Sassuolo, fermi nella consapevolezza dell’orgoglio della nostra cultura e tradizione occidentale, vogliamo favorire quell’integrazione che il burqa, invece, nega. In attesa della riposta, che auspichiamo positiva , da parte del Prefetto riguardo l’ordinanza sindacale contro il Burqa e Niqab, proseguiremo nell’applicazione della norma del testo unico di Pubblica Sicurezza che prevede, salvo casi eccezionali, l’ammenda per chi gira a viso coperto. Sabato scorso – aggiunge l’Assessore Severi – il Comune di Sassuolo ha aderito alla campagna lanciata da Nello Rega “A viso scoperto” e a viso duro ho la ferma intenzione di continuare la mia battaglia: invito tutti i sassolesi a chiamare in tempo reale la Polizia Municipale per l’immediato riconoscimento della persona celata sotto questi strumenti di tortura. Chi obbliga la donna all’uso del Burqa, grave e inaccettabile mortificazione della dignità femminile, chiude le porte al dialogo, rifiuta a prescindere la cultura occidentale e i valori in essa contenuti dei quali, invece, noi andiamo fieri ed abbiamo intenzione di difendere senza se e senza ma. Dunque – conclude l’Assessore alle Pari Opportunità del Comune di Sassuolo Claudia Severi – “A viso scoperto”, con l’obiettivo di tutelare la dignità della donna e la pubblica sicurezza”.
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