Quotidiano online dal 2010.

11/08/2026 00:30

11/08/2026 00:30

30 Maggio 2011

Ha vinto il grande “Cuore neroverde”

Il Sassuolo giocherà una nuova stagione in serie B. E’ questo il verdetto del campo, da rispettare come tutti gli altri verdetti. Un verdetto che pone la città di Sassuolo, la dirigenza neroverde, la squadra ed i tifosi, sullo stesso piano. Tutti uniti per il futuro, grazie ad una persona che anche questa volta si dimostra molto più che tifoso, appassionato: Giorgio Squinzi. Non si tratta di tirare le conclusioni, in questo momento (saranno raggiunte per gradi, partendo da quì a poco) ma di gettarci dietro alle spalle una stagione che definire travagliata potrebbe essere un eufemismo. Un risultato che sta stretto ai neroverdi per una serie infinita di motivi. Non voglio farne un elenco, sarebbe superfluo. Ma da qualche giorno, a tutti coloro che mi parlano di salvezza (oggi raggiunta) e di errori, porto l’esempio della Sampdoria. Chissà perchè…ma non credo di sbagliare. E ritengo che la retrocessione della Samp, oltre che portare una vera corazzata in serie B, sia figlia di una stagione disgraziata che (in questo questo mi differenzio da tanti che la vedono al contrario) non può essere figlia solo della cessione di Cassano e Pazzini. Avevano tutto, i blucerchiati, per salvarsi ai danni di almeno un altro poker di squadre: non ce l’hanno fatta. Il Sassuolo sì. E ricordiamoci tutti, davvero tutti, che non era facile. Soprattutto nelle ultime quattro gare (era Mandelli) nelle quali c’è stato davvero un alto tasso di brivido. Adesso è il momento delle riflessioni e dei programmi ma già ieri il presidente Carlo Rossi ha lanciato un pensiero a chi da due anni si lamenta per le trasferte modenesi: speriamo di giocare in città. Ecco, partendo da questo e da quanto ha tracciato come scia il Cittadella di quest’anno, forse il nostro “piccolo Maracanà” di piazza Risorgimento potrebbe essere il primo tassello per una stagione meno disgraziata di quella appena finita.

Condividi:

Articoli Correlati

Torna in alto