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10 Giugno 2011

Amarcord dei bambini di “Caduti per la libertà”

Un viaggio indietro nel tempo e, precisamente, sino agli anni vissuti nelle campagne modenesi durante il dopoguerra. Questo è stato l’obiettivo dei bambini della seconda classe della primaria “Caduti per la libertà”. Davanti ad un pubblico di genitori emozionati, nonni orgogliosi e fratelli “spazientiti”, i piccoli attori si sono calati nel ruolo in modo molto semplice e divertente. Abituati alla tv, ai computer, ai cellulari e ad ogni forma di tecnologia, gli scolaretti hanno potuto capire com’era diversa la vita sino a qualche anno fa. La rappresentazione, ben riuscita, ha messo in luce proprio tutti questi aspetti della quotidianità di allora. In quegli anni, le numerose famiglie avevano i figli che dormivano tutti nello stesso letto, oggi guai se ognuno non ha la propria stanza personale! Si faceva colazione con latte fresco appena munto, pane e marmellata, oggi guai se non ci sono le merendine di marca! Ci si lavava con l’acqua fredda del catino, oggi guai se non si ha l’acqua alla giusta temperatura che esca abbondante dal lavandino! Prima di uscire di casa si salutavano educatamente gli adulti presenti in casa, oggi guai – a detta di alcuni educatori – se si obbligano i piccoli a fare qualcosa controvoglia! Insomma, grazie alla maestra Paola Fogliani e ai suoi alunni siamo tornati nel “retrogrado” passato: ma siamo sicuri che i veri retrogradi siano stati i nostri nonni? Guardando alla nostra società viene qualche dubbio…

Articolo di Simon Pietro De Liso

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