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13 Giugno 2011

Il liceo Formiggini tira le somme

Chiusura delle scuole (mancano solo gli esami) e tempo di bilaci. Ecco cosa emerge da una bella “chiacchierata” avuta col professor Salvatore Manco, dirigente scolastico del liceo Fomiggini. “Senza ombra di dubbio – spiega – quello che sta per concludersi è stato un anno positivo dove abbiamo lavorato bene e, a conferma di ciò, per l’anno prossimo sono previste ben dodici classi prime, contro le nove che abbiamo avuto finora. Tra l’altro, avremo con noi ben nove studenti diversamente abili, a testimonianza del nostro impegno anche in questo ambito. La nostra è una scuola aperta al mondo e il mondo stesso è nel liceo”. Ripensando al 2010-2011, Manco si rende conto di quanto siano state numerose le attività e i progetti portati avanti dai suoi professori e dai suoi studenti. “Sicuramente, non posso non citare il progetto Logos – dice – che, per la prima volta in Italia, ha visto Confindustria collaborare anche con i licei e non più solamente con i tecnici o i professionali. Il Comenius, invece, ci ha permesso di avere contatti con la realtà olandese e tedesca, arricchendo così i nostri ragazzi. Impossibile, poi, dimenticare le varie iniziative legate al tema della legalità, attraverso cui abbiamo anche cercato di far capire ai nostri studenti che devono imparare ad occupare gli spazi senza alcun condizionamento politico. A questo proposito, oltre ai viaggi a Montecatini, a Potenza e a Palermo con la “nave della legalità”, è stato un momento estremamente formativo l’incontro tenuto a scuola con don Antonio Manganiello, prete del quartiere di Scampia”. Particolare citazione anche per i risultati raggiunti in campo disciplinare. “Ci hanno riempito di orgoglio – spiega il dirigente scolastico – i due ragazzi che hanno preso parte alle finali italiane delle Olimpiadi della Matematica e i quattro studenti della 2 B che hanno vinto il campionato nazionale di Problem Solving. Un plauso va anche fatto agli insegnanti che hanno organizzato la Coppa Ruffini qui a Sassuolo”. Infine, un’ultima riflessione su quanto invece si potrebbe migliorare per il futuro. “Dal canto nostro – conclude Manco – non vedo aspetti negativi, infatti è andato tutto molto bene. Vedo, però, il problema della struttura, infatti sarebbe bello che la Provincia trovasse i soldi per terminare la nostra sede”.

Articolo di Simon Pietro De Liso

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