«Un accordo che tutela i lavoratori in questa ulteriore fase di crisi aziendale». È positivo il commento di Filctem-Cgil, Femca-Cisl, Uilcem-Uil e delle rsu (rappresentanze sindacali unitarie) di Emilceramica sull’accordo quadro raggiunto l’altro giorno con l’azienda e formalizzato presso la Regione Emilia-Romagna. L’intesa prevede dodici mesi di cassa integrazione straordinaria per crisi aziendale per far fronte ai 51 esuberi dichiarati dall’azienda, la maggior parte dei quali collocati nelle aree impiegatizie e degli indiretti alla produzione; l’azienda garantirà un’integrazione retributiva di 250 euro ai lavoratori che saranno collocati in cassa integrazione a zero ore a causa della chiusura di interi reparti e uffici. Inoltre è prevista una mobilità su base volontaria incentivata economicamente e, a carico di Emilceramica, un percorso di riqualificazione e sostegno alla ricollocazione dei lavoratori in esubero attraverso una società specializzata in outplacement. «In questo modo abbiamo evitato i licenziamenti unilaterali che avevano causato lo scontro tra noi l’azienda ai tempi della chiusura dello stabilimento di Solignano e del licenziamento coatto di una decina di impiegati degli uffici di Fiorano – affermano i sindacati – Sul piano delle relazioni con l’azienda è utile avere recuperato dopo due anni un confronto concreto e proficuo finalizzato alla ricerca delle soluzioni migliori per fronteggiare una situazione aziendale in fase di miglioramento, ma ancora critica. Abbiamo richiesto all’azienda di riprendere già a partire dall’anno prossimo gli investimenti necessari a garantire la competitività aziendale, la sicurezza del posto di lavoro e il futuro reddito dei lavoratori». I ceramisti di Cgil-Cisl-Uil sottolineano, poi, il coinvolgimento dei lavoratori e delle loro rappresentanze che porterà, dopo la pausa estiva, a un rilancio dell’iniziativa sindacale in Emilceramica sui temi dell’organizzazione del lavoro, dell’inquadramento professionale, della sicurezza degli ambienti di lavoro. «Sollecitati anche dai lavoratori durante le ultime assemblee sindacali, in autunno – concludono Filctem-Femca-Uilcem – procederemo insieme alla rsu all’elaborazione della piattaforma per il rinnovo dell’integrativo aziendale, che scadrà agli inizi del 2012».
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