A San Michele il 15 agosto si rinnova la processione scalza, rito devozionale che si tenne per la prima volta nel 1855 per scacciare l’epidemia di colera. Nei giorni precedenti, la parrocchia si prepara religiosamente tra l’11 e il 13, dalle 18 alle 19,30, con un triduo di preghiera e la celebrazione eucaristica. Commercianti e residenti collocano nel negozio e in casa un’altarino con l’immagine della Madonna collocata su un supporto circondato da vasi di fiori. Il ferragosto poi, la giornata inizia alle 6 con il rosario nella chiesa parrocchiale e continua alle 6,30 con la processione a piedi scalzi e con un cero in mano. Alle 6,45 vi è la messa presieduta da don Ermes Macchioni.
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