Come ogni anno,dal 1855, a San Michele alle 6.30 di stamattina si è svolta la tradizionale processione a piedi scalzi e con la candela in mano. Questi due aspetti sono atti che la gente compie per dimostrare la propria devozione verso un evento avvenuto 156 anni fa. E’ un modo per dimostrare il proprio ringraziamento alla Madonna che, dopo un voto, ha liberato San Michele dalla peste. Molte persone puntualizzano, infatti, non solo sul fatto che la processione è una semplice tradizione, ma anche un evento che ricorda la liberazione dalla peste. Quindi è importante ringraziare sempre la Madonna non solo attraverso l’aspetto interiore, ma anche quello visivo attraverso gesti devozionali come la candela e l’andare a piedi scalzi. Dopo la processione, coordinata dal parroco don Ermes Macchioni, la messa ed il ritorno alla chiesa ed ai propri programmi di festa.
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