L’altra sera, sulla strada che conduce a San Valentino di Castellarano i volontari di “Gattopoli” hanno salvatoun capriolo che, investito accidentalmente da un’auto, si trovava in mezzo alla carreggiata è stato soccorso. “Con mio marito Ruben stavamo percorrendo la strada che da Castellarano porta a San Valentino – racconta Elena Vandelli, ideatrice e fondatrice di “Gattopoli”,http://www.gattopoli.it/, il sito di volontari che si occupa di gatti e piccoli animali – quando improvvisamente abbiamo scorto qualcosa in mezzo alla strada buia, illuminata soltanto dai fari dell’auto e ci siamo accorti subito che era un giovane capriolo. Lo abbiamo subito spostato molto delicatamente da lì, perché nel frattempo arrivavano altre macchine, e caricato sulla nostra vettura, mentre cominciavo a cercare i numeri di pronto soccorso veterinario della zona. Essendo passate le 21 e incontrando non poche difficoltà a rintracciare un numero attivo per le urgenze riguardanti gli animali selvatici nel reggiano, ho contattato innanzitutto il numero delle emergenze della clinica veterinaria di Castellarano per accertarmi che qualcuno ci fosse nonostante l’orario, e subito dopo Piero Milani, responsabile del Centro Fauna Selvatica il Pettirosso di Modena che ci ha fornito telefonicamente tutte le indicazioni per poter essere in grado di dare il primo soccorso alla povera bestiola ferita, visibilmente agitata e dal respiro affannoso. Non sapevamo davvero se ce l’avrebbe fatta. Fortunatamente dopo pochi minuti, ha cominciato a reagire alle prime terapie ed ha gradatamente iniziato a respirare meno faticosamente e ad alzare anche la testa, che prima invece teneva riversa sul tavolo. Da quel momento abbiamo capito che qualche speranza in più l’aveva e che molto probabilmente ce l’avrebbe fatta. Dopo il salvataggio, i ringraziamenti. “Sono doverosi – conclude Vandelli – i ringraziamenti a Pietro della clinica Veterinaria di Castellarano che con grande passione ha prestato con noi i primi e fondamentali soccorsi al capriolo, anche per lui un paziente piuttosto insolito, e a Piero del Pettirosso che, con la consueta disponibilità e competenza, ci ha indicato come procedere e poi più tardi accolto nel suo centro l’animale. Dal “Pettirosso” hanno fatto sapere che già oggi il capriolo sta molto meglio e il nostro augurio è che si possa rimettere completamente al più presto, per poi essere di nuovo messo in libertà”. Il “Il Pettirosso” è in via Nonantolana 1217 a Modena (http://www.centrofaunaselvatica.it/).
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