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31 Agosto 2011

Duro attacco di Guandalini (Lega) alla giunta

Nuovo attacco di Mauro Guandalini, segretario della Lega, alla maggioranza. “Perche’ non è stata messa in liquidazione e chiusa Sgp come da programma e da impegni elettorali presi nel 2009? Ricordiamo ancora una volta che siamo favorevoli alla sua chiusura perché con la costituzione di questa società è stato sottratto il controllo al consiglio comunale, nelle sue funzioni di vigilanza. Questa “società”, di cui il Comune è socio unico, lascia al sindaco il potere di nomina, di controllo e di intervento, lasciandogli la facoltà di dare semplice notifica di quanto già deciso dall’amministratore unico. Un’altra perplessità deriva dal fatto che questa operazione ci sembra un artificio contabile creato ad arte allo scopo di aggirare la legge, e gestire senza controllo la cosa pubblica. Onestamente ci sembra l’ennesimo “biroccio” per sistemare gli amici degli amici (probabilmente simpatici al sindaco). Questa scelta tende a svilire ancora di più la funzione del consiglio comunale relegandolo a semplice comparsa, attualmente chiamata semplicemente a ratificare decisioni già prese, in giunta. Affidare strutture complesse e costose come le società patrimoniali pubbliche a persone delle rispettive botteghe di partito territoriali, non tanto per le loro capacità manageriali, quanto per il loro grado di acquiescenza verso i politici, si riflette sull’intera struttura e si ripercuote negativamente su chi sta alla base della piramide, ovvero il cittadino utente, con conseguenze deleterie. Dobbiamo quindi scardinare completamente il meccanismo di queste nomine, sostituendolo in modo radicale e dobbiamo evitare di creare delle società inutili e dispendiose. Il nostro Comune e la sua controllata Sgp, per le ingenti spese, tra cui quelle del personale, risulta indebitato per cifre paurose, senza che gli amministratori e naturalmente i cittadini, che dovranno saldare la fattura, ne siano pienamente consapevoli. Siamo dunque letteralmente invasi dai travisamenti e dalle menzogne: i sassolesi forse in larga parte non se ne avvedono, quando addirittura non rifiutano di avvedersene”.

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