Mauro Guandalini, segretario della Lega Nord di Sassuolo e consigliere comunale, interviene sul Politeama: «Nel 2009 in campagna elettorale la ristrutturazione del Politeama sembrava molto vicina, era addirittura una delle priorita’ piu’ immediate del programma del centro-destra, ora abbiamo tanti dubbi se ci sarà. Cosi’ noi della Lega gia’ dopo la vittoria nel 2009 abbiamo cercato di coinvolgere alcune persone/società per sviluppare/studiare la valorizzazione del Politeama, ma purtroppo siamo stati stoppati forse dal Sindaco per motivi a noi ignoti. È chiara la trama che si sottende all’interno della maggioranza, chiara la situazione dell’armonia del sistema del direttore dei lavori, chiara la non curanza adeguata nei confronti della Lega. Chiaro che nel sistema di potere ci potrebbero essere degli elementi fuorvianti che lavorano per captare consensi personali mettendosi in luce per risaltare meglio dentro all’orchestra che suona. Il risultato è chiaro parla da solo, è uno schiaffo a Sassuolo, ossia il teatro Politeama sta diventando probabilmente il simbolo del degrado e della scarsa sensiblita’ verso la storia e le bellezze architettoniche di Sassuolo. Bisogna dunque liberare i laccioli, tagliare i legami con due anni di inutile alterigia e di uno sproposito ego, perche’ questo teatro potrebbe rappresentare uno strumento a sostegno della progettazione e gestione integrata di attività culturali e di spettacolo con finalità educative, rivolte alle scuole, ai giovani ed a tutta la cittadinanza, finalizzate a valorizzare in modo particolare le possibilità di accostamento a linguaggi espressivi, artistici e di spettacolo come veicolo di un completo ed armonico sviluppo della persona. Allo stesso tempo questa struttura potrebbe essere una struttura aperta, polivalente, flessibile, operante sui terreni dell’educazione in generale, in particolare dell’educazione alle arti (teatro, cinema, audiovisivi, musica, fotografia, ceramica-artistica ecc..), dell’educazione permanente, della cultura di base della ceramica, puntando a valorizzare le istituzioni educative ed i protagonisti associativi del distretto ceramico. Non vogliamo dunque che il destino di Sassuolo sia scritto con questa penna nera, Sassuolo è stanco delle continue prese in giro con la solita aria fritta del “fare niente”».
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