Il gruppo del Pd sassolese interviene in merito alle liti della maggioranza: «Mentre il centrodestra litiga, Guandalini contro Caselli e la sua giunta, la situazione del comune precipita. Siamo stupiti dall’evolversi della polemica sulla chiusura di SGP. Stando alle affermazioni riportate nel comunicato stampa del segretario provinciale della Lega Nord, Riad Ghelfi, il carroccio starebbe lavorando per chiudere SGP , come previsto dal programma elettorale del centro-destra sassolese nel 2009. Aldilà dei bisticci alla giunta, LEGA e PDL, che hanno come logica conseguenza la paralisi totale della politica nella nostra città (allo stesso modo di quanto accade con il governo a Roma) il tema di SGP nasconde una serie di quesiti interessanti. In questi due anni nessuna operazione è stata fatta per ridimensionare SGP, anzi la Giunta Caselli è andata decisamente nella direzione opposta con la creazione di SgP eventi, aumentando ulteriormente le spese anche con l’assunzione di personale. Ci chiediamo quale sia la logica che sta dietro alle assunzioni effettuate per conto della patrimoniale del comune, dal 2009 ad oggi, soprattutto se, come emerge dalle note stampa degli ultimi giorni, é dato per certo che SGP chiuderà entro la fine della legislatura. Un paradosso inconcepibile, che non sfuggirà di certo ai cittadini Sassolesi, e magari agli stessi elettori del carroccio. Ma le domande non si fermano qua: non ci spieghiamo come mai il segretario cittadino della Lega, Guandalini, esterni periodicamente il proprio “disagio” verso questa giunta, senza che da Modena , e da Ghelfi in particolare, giunga una qualsivoglia presa di posizione, o addirittura un aut-aut . Perché l’impressione è che la Lega Nord, sotto sotto, comprenda perfettamente le ragioni del suo rappresentante. E questo significa che non esiste più nessun programma votato dalla maggioranza dei sassolesi, bensì solo il dominio “temporaneo” del capopopolo seduto occasionalmente in via Fenuzzi. Una sorta di autocrazia, perché il potere del sindaco non é piú garantito dalla maggioranza “elettorale”, che complica ogni giorno la situazione già critica di Sassuolo, strozzata come tutti i comuni d’Italia dalle manovre, dai tagli, dalle vessazioni del governo,concentrato a tagliare ogni cosa: dalla scuola, alla sanità, agli enti locali, sempre e solo a protezione di chi non paga mai. Una situazione del tutto simile a quella di Roma, dove la confusione e l’incertezza regnano sovrane».
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